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28 febbraio 2014 5 28 /02 /febbraio /2014 00:10

Orta Nova (Fg), ex sindaco denuncia dal palco: “Pressioni per appalti e assunzioni”





“La domenica, uno dovrebbe serenamente stare a casa a godersi la famiglia, ma per colpa di 9 consiglieri comunali farabutti siamo costretti a stare qua”. Quando Iaia Calvio, ormai ex sindaco di Orta Nova in provincia di Foggia, inizia il suo comizio-denuncia da un palco, nessuno immagina che sta per scoperchiare un pentolone di pressioni e interessi. Calvio, con toni talvolta esasperati, racconta tutto quello che ha dovuto tollerare in 2 anni e mezzo di amministrazione. “Abbiamo provato – spiega – a bonificare la città dalla malapolitica e dal clientelismo. Abbiamo tentato di liberarci dal sistema che si basava su tre perni: politica, imprenditoria e studi tecnici. Ma ogni giorno, io e gli assessori – continua – abbiamo subito pressioni di ogni genere: sugli appalti, sugli incarichi, sui servizi. Consiglieri che hanno apertamente chiesto assunzioni nelle imprese vincitrici di appalti, lavori per ditte amiche e contributi da chi otteneva incarichi tecnici”. La donna parla anche di “dirigenti insipienti” che in dieci anni hanno guadagnato, oltre allo stipendio, somme tra i 55 e i 73mila euro. Poi punta il dito contro alcuni uffici come l’ufficio protocollo “diventato la gola profonda dei sabotatori che ieri mattina hanno pensare di andare a firmare da un notaio”. Non risparmia le battute sarcastiche nei confronti dei suoi oppositori: “Non sapevano mettere nemmeno una X su un foglio: devono aver fatto dei passi avanti”. Parole che non sono passate inosservate. Qualche ora dopo il comizio, infatti, Iaia Calvo è stata convocata dai carabinieri e ascoltata come persona informata sui fatti, pronta a ripetere tutto davanti alla Procura della Repubblica  di Francesco Casula e Gisella Ruccia


Crisi Orta Nova, ex sindaco Calvio: "Ecco la verità"

Crisi Orta Nova, Calvio: “Porto in Procura mesi di pressioni, ricatti e minacce"

Sostenuta dal PD, l'ormai ex sindaco prosegue a passo spedito con la sua 'operazione-verità' che proseguirà negli uffici della Prefettura e della Procura, "affinchè ognuno sia messo di fronte alle proprie responsabilità"

 Un momento dell'incontro odierno
Un momento dell'incontro odierno
Testa alta e schiena dritta. Iaia Calvio - ormai ex sindaco di Orta Nova, a seguito delle dimissioni congiunte rassegnate da 9 consiglieri – batte il pugno sul tavolo e rivendica quanto operato dalla sua amministrazione negli ultimi due anni.
“Non c’è nessun argomento politico che possa aver provocato lo scioglimento del Consiglio comunale. Questo è il risultato, lo si è capito col senno di poi, causato da quanti sono saliti sul carro vincente del PD con l’obiettivo di perseguire solo il proprio interesse”, spiega senza giri di parole la ex sindaco che già con il comizio tenuto ieri, in paese, ha inaugurato quella il partito ha definito una necessaria e condivisa “operazione verità”.
Crisi Orta Nova, ex sindaco Calvio: "Ecco la verità"
Un atto di responsabilità e di trasparenza scandita in tre tempi: prima l’incontro nella Federazione provinciale del Partito Democratico (sostenuta e incoraggiata dal segretario provinciale Raffaele Piemontese e dalla deputata Colomba Mongiello), poi in Prefettura e infine alla Procura della Repubblica di Foggia, dove consegnerà un corposo fascicolo, carte e denunce che verranno analizzate da chi di competenza. "Sono a completa disposizione di Procura e Corte dei Conti - precisa - affinchè ognuno sia messo di fronte alle proprie responsabilità e chi ha usato lo cosa pubblica per scopi personali venga finalmente smascherato".

VIDEO: IL COMIZIO DI IAIA CALVIO

“Abbiamo governato con passione e impegno, spalando il fango che abbiamo trovato. Abbiamo faticato non poco per rimettere ordine nelle carte e nei conti, responsabilizzare funzionari irresponsabili e guadagnare la fiducia degli ortesi. Ma quando abbiamo iniziato a lavorare concretamente, mettendoci al passo con le esigenze del paese, abbiamo assistito all’indecoroso spettacolo di chi veniva in Comune per ‘batter cassa’. E così, la crisi che ha investito il Comune di Orta Nova ha mostrato il suo volto, “il sintomo evidente di quanto possa essere devastante per una città la presenza nelle istituzioni di persone che hanno come unico obiettivo l’interesse personale”.

Crisi Orta Nova, ex sindaco Calvio: "Ecco la verità"

ORTA NOVA, NOMINATO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO

La ex sindaco di Orta Nova denuncia continui episodi di richieste, interferenze e ingerenze nella macchina amministrativa. “L’ultimo episodio, venerdì mattina – spiega – quando mi si è presentato dinanzi il fratello di un consigliere a chiedere un posto di lavoro. Dalla richiesta al ricatto, poi, il passo è stato breve. Tre eletti, con una manciata di voti rispetto a quelli della coalizione, hanno provato a condizionare l’Amministrazione e, purtroppo, sono riusciti a rallentarla manifestandosi per i manigoldi che sono. Praticamente ogni giorno io e gli assessori abbiamo subìto pressioni di ogni genere: sugli appalti, sugli incarichi, sui servizi. Consiglieri che hanno apertamente chiesto assunzioni nelle imprese vincitrici di appalti, lavori per ditte ‘amiche’ e contributi da chi otteneva incarichi tecnici. Insomma, Ce n’è di materiale da fornire alla Procura cui darò tutte le informazioni su ciò che è accaduto in questi mesi”.


Orta Nova: cade l'amministrazione Calvio, firmano nove consiglieri

Orta Nova non ha più un sindaco, in nove firmano la caduta di Calvio

Nove consiglieri hanno decretato la fine del governo di centrosinistra guidato dall'esponente donna del PD. In piazza Nenni l'affondo di Calvio contro i "traditori" e "farabutti della politica"

 

Orta Nova e Iaia Calvio rivivono l’incubo di Apricena e del suo ex sindaco Antonio Potenza. Con la firma di sabato mattina davanti a un notaio di Cerignola, nove consiglieri comunali hanno decretato la fine del governo di centrosinistra guidato dall’esponente donna del PD, che domenica sera, in una gremita Piazza Nenni, ha affondato il colpo contro quelli che ha definito “traditori” e “farabutti” della politica.
Due anni e mezzo, tanto è durata l’esperienza di governo targata Calvio. Alle firme dei cinque consiglieri di minoranza - Tarantino, Curci, Maffione, Moscarella  e Porcelli – si sono aggiunte quelle dei centristi Antonio Bellini, Massimo Costantini e Dino Russo. Ma a dare il colpo di grazia sarebbe stato il consigliere del Partito Democratico, Gerardo Lacerenza.
Dietro questa decisione – stando alle parole dell’ormai ex primo cittadino del centro dei Cinque Reali Siti – non ci sarebbe alcuna ragione politica, ma interessi personali che riguarderebbero alcune questioni, dalla progettazione della centrale eolica Eurowind all’assegnazione dei loculi cimiteriali. E non solo.
Battagliera e sicura di sé, Iaia Calvio ha messo in guardia i cittadini ortesi dalle conseguenze che questa decisione provocherà sulla collettività. Poi, senza dirlo ma facendolo intendere, ha rilanciaro la sua candidatura bis alla carica di sindaco

http://www.foggiatoday.it/politica/caduta-sindaco-iaia-calvio-orta-nova-firma-nove-consiglieri.html




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