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3 aprile 2014 4 03 /04 /aprile /2014 23:29


Audizione dell'Assessore regionale per il territorio e per l'ambiente e del direttore generale dell'ARPA Sicilia in relazione al piano regionale di risanamento della qualità dell'aria
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Commissione QUARTA - Ambiente e Territorio

 
  PALERMO 26.09.2013 
 
La seduta inizia alle ore 11.00.
 
Il  PRESIDENTE dichiara aperta la seduta e riferisce  che sul  tema  relativo al piano regionale di risanamento  della qualità dell'aria sono state intraprese numerose attività  e  auspica  che si raggiungano dei risultati, vista la presenza dell'Assessore per il territorio e per l'ambiente.
 
            L'onorevole  CIRONE  ricorda  gli  atti  ispettivi  che   ha presentato   e  la  risoluzione  approvata  in  Commissione.  Dichiara  che  si  tratta  di un  tema  molto  delicato  che coinvolge  interessi  sensibili, quale la  salute.  Rammenta  dell'incontro che la Commissione ha tenuto presso il  comune di   Melilli   e  la  grave  situazione  che  interessa   la popolazione  della  provincia  di  Siracusa,  che  attendono risposte  concrete e risolutive avverso i fattori inquinanti  causati dall'industrializzazione.
 
            L'onorevole  SORBELLO, in relazione alla zona  di  Siracusa, considera  prioritari  due  obiettivi:  da  una   parte   la necessità  della rivisitazione dell'autorizzazione integrata  ambientale  e  dall'altra la opportunità di programmare  una  nuova  collocazione delle centraline, in grado di monitorare costantemente  gli  agenti inquinanti. Nonostante  consideri apprezzabile  l'attività svolta da parte della Provincia  di  Siracusa  e  dall'ARPA, allo stato attuale,  un'area  di  10  chilometri è interessata da emissioni di sostanze  altamente  pericolose   provenienti  dalle  industrie  che   sono   ivi  insediate.
 
            Il dott. LICATA di BAUCINA, dirigente generale ARPA Sicilia, rinvia  alle dichiarazione già espresse nella seduta  n.  56  dell'11   luglio   scorso  circa  il  piano   regionale   di  risanamento della qualità dell'aria, ricordando  che  l'ARPA  ha stipulato con l'assessorato del territorio un protocollo per  fornire  i dati utili per l'adeguamento  del  piano  al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155. Sulla  problematica riguardante la zona di Siracusa comunica che ha trasmesso al Ministero dell'ambiente una nota con  la quale viene chiesta una rivisitazione dell'AIA nella zona de qua.  Tuttavia, non essendo organo competente  ad  inoltrare tale   istanza   è   stata  trasmessa  all'assessorato   del  territorio affinchè provvedano.
 
            Il  sig.  GENCHI, CGIL, osserva che sei anni fa  Legambiente denunciava  che  il piano regionale sulla qualità  dell'aria era  il  prodotto  di  un copiato dal piano  della  Regione Veneto. Nonostante una particolare attenzione mediatica, non è  susseguito  alcun intervento. Infatti, il piano  contiene dei  riferimenti  che  non  risultano  compatibili  con   il territorio  siciliano,  anzi, vi  sono  rinvii  a  territori pianeggianti e percorsi che appartengono alla realtà veneta. E  sebbene sia stata chiesta più volte la revoca del  piano, ancora  oggi  sul  sito dell'assessorato del  territorio  si trova   pubblicato  il  suddetto  piano  con   delle   lievi modifiche.
Sulle  aree  ad  elevato rischio ambientale, come  Siracusa, erano  state  stanziate  ingenti somme  per  il  risanamento dell'aria, di cui non si è visto alcun beneficio. Stigmatizza,  inoltre,  i contenuti della  recente  AIA  sul petrolchimico di Siracusa, che opera dei rinvii in un'ottica di prospettive future.
 
            La sig.ra LO BELLO, Assessore regionale per il territorio  e l'ambiente,   esprime  compiacimento   per   le   iniziative intraprese  sull'argomento  in  merito  al  quale  ha   dato  risposta  alle  interrogazioni presentate.  Ammette  che  il piano in questione è stato frutto di una riproduzione di  un piano  di  altre  regioni,  ma  assicura  che  i  dati   ivi contenuti sono della Regione siciliana. E su tali dati si  è provveduto a dare attuazione mediante l'adozione di  decreti assessoriali.   Sostiene   che   il   ritiro    del    piano comporterebbe  una  lacuna  e  che,  pertanto,  sarebbe  più opportuno  procedere  ad  un  aggiornamento  dello   stesso. Informa che ha avviato dei tavoli su tale tema, affinchè  la  Regione si adegui alle direttive del decreto legislativo  n. 155 del 2010.  Assicura  che un'attenzione particolare è dedicata  all'aria di   Siracusa.  A  tal  proposito  informa  di  un  prossimo incontro    presso   il   Ministero   dell'ambiente    sulla rivisitazione dell'AIA di cui ha parlato il dott. LICATA  di BAUCINA  e  sulla rete di monitoraggio dati che deve  essere attivata nella Regione.  Deposita   una   relazione   redatta   dai   propri   uffici  sull'argomento datata il 22 marzo scorso.
 
            L'onorevole  SORBELLO  chiede che prima  di  procedere  alla rivisitazione  dell'AIA vengano coinvolti  gli  enti  locali della zona interessata.
 
            Il  dott. CAPILLI, dirigente dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente, riconosce che il piano sia stato copiato da altre  regioni,  ma è operativo da sei anni ed  ha  prodotto  anche effetti, contenuti in alcuni decreti assessoriali.
 
            Il   sig.  CIAMPOLILLO,  Comitato  Cittadino  Isola  Pulita,rappresenta  che  il  piano attualmente ancora  vigente  non contiene   alcun   riferimento  alle  zone  interessate   da cementifici.  Chiede come l'Italcementi presso  Isola  delle Femmine  abbia  ottenuto l'AIA se tali  zone  non  risultano  presenti nel piano.
 
            Il  PRESIDENTE  chiede  chiarimenti in  merito  al  rilascio dell'AIA  al  citato  cementificio,  senza  il  presupposto, ovvero la previsione all'interno del piano regionale
 
            Il  dott.  CAPILLI  riconosce  che  il  piano  non  contiene alcunché sui cementifici, si limita a prevedere l'inventario  regionale delle emissioni.
 
            La  dott.ssa NICOTRA, esperta in materia ambientale,  elenca una  serie di sostanze inquinanti che risultano presenti  in tutta  la  zona  di  Siracusa.  Riferisce  che  le  sostanze rilevate sono altamente pericolose per la salute umana e  il decreto  legislativo n. 155 non le elenca  tutte.  Pertanto, propone  che  la  Regione  si faccia  carico  di  aggiungere all'elenco nazionale tali sostanze mediante un atto proprio. Tra  queste  ricorda le emissioni di PM10 provenienti  dalle torce del petrolchimico che sono continuamente accese  e  le emissioni  provenienti  dai camini. Dichiara,  inoltre,  che nella  zona sono presenti inceneritori i cui controlli  sono deferiti alle stesse società titolari dell'impianto. Ritiene che  i  controlli  debbano  essere  compiuti  da  un  organo esterno, quale potrebbe essere l'ARPA.
 
            Il  PRESIDENTE  condivide la proposta di  adottare  un  atto regionale,  trattandosi  di  materia  che  operando  in  via restrittiva  nel  rispetto  dell'ambiente  e  della   salute  rientra tra le competenze regionali.
 
            L'onorevole   CIRONE  ritiene  che  la  soluzione   sia   da     individuare  nell'adozione  di  un  decreto  assessoriale    riferisce  di  un  lavoro di monitoraggio  di  sostanze  non soggette a controllo da parte della prefettura.
 
            Il  sig. GENCHI rappresenta le anomalie delle torce che sono  sempre  accese, sostenendo che servono non come  segnale  di mal  funzionamento,  bensì  per  bruciare  alcune  sostanze.
            Avverte  sulla  necessità  di intervenire a disciplinare  le   bolle  di raffineria, su cui riferisce di avere redatto  nel 2006,  quando  prestava  servizio presso  l'assessorato  del territorio,  una  relazione che contiene proposte  normative sulla materia.
 
            Il  sig.  LA ROSA, CGIL, suggerisce all'Assessore di avviare  una consultazione con i rappresentanti di tutte le categorie  prima di redigere un nuovo piano sulla qualità dell'aria.  E aggiunge che tale piano deve essere coordinato con gli altri piani regionali, quale ad esempio quello dell'energia.
 
            Il  Prof.  LOMBARDO,  Università  di  Palermo,  contesta  le modalità  di  redazione del piano, non  essendo  sufficiente  inserire  dei dati di una regione in un contesto di un'altra regione.
 
            Il  PRESIDENTE condivide il suggerimento di creare una  rete    di coordinamento tra tutti i piani regionali.
 
            L'Assessore LO BELLO chiarisce che gli effetti citati che il  piano    ha    finora   prodotto   sono   effetti   relativi  all'organizzazione  amministrativa.  Ritiene  meritorio   il contributo  che la Commissione sta offrendo  con  la  seduta odierna. Si impegna ad organizzare un incontro con le  parti presenti   successivo   al   confronto   con   gli    organi   ministeriali.
 
            Il  sig. CIAMPOLILLO ribadisce l'opportunità di revocare  il  piano attualmente pubblicato sul sito dell'assessorato.
 
http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=1
 
Ambiente, verso un nuovo piano della qualità dell’aria  
 

PALERMO – Il governo regionale sta lavorando ad un nuovo Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. Lo ha detto ieri, 26 settembre, in Commissione Ambiente all’Ars, l’assessore al ramo Mariella Lo Bello che ha anche accolto la richiesta di associazioni e della commissione Ambiente di “rendere più cogenti” i controlli sull’inquinamento dell’aria in Sicilia. «Lo faremo attraverso un testo di legge anzi, se possibile, con decreto assessoriale», ha detto Lo Bello. Al centro delle preoccupazioni della Commissione, Cgil e associazioni ambientaliste, situazioni come quella dell’area industriale di Siracusa con 10 km di impianti industriali e alcuni inquinanti che, dice Trizzino “non sono neppure contemplati nei decreti legislativi nazionali che regolano la materia. E’ per questo che abbiamo chiesto un intervento legislativo aggiuntivo che migliori e perfezioni la lotta all’inquinamento dell’aria sull’isola”. Sotto i riflettori anche l’operato dell’Arpa. «Ci sono situazioni paradossali– dice il presidente della Commissione, Gianpiero Trizzino – A Gela, ad esempio, dove sono presenti 48 camini industriali, per i controlli c’è un solo tecnico dell’Agenzia».

Un capitolo spinoso, quello dell’inquinamento dell’aria in Sicilia. Non solo per lo scandalo del Piano regionale di risanamento finito nel mirino anche della Procura perché si scoprì – era il 2007, l’assessore era allora Rosanna Inerlandi e il dirigente responsabile, Salvatore Anzà –che il piano era un “copia incolla” di quello del Veneto, ma perché dopo il Piano di risanamento e soprattutto con norme più stringenti rispetto alle emissioni inquinanti, molte aziende potrebbero essere chiamate a un adeguamento degli impianti.

Ma quali sono i tempi del nuovo Piano regionale? «Lo Bello – dice Trizzino –ha riferito alla Commissione che la programmazione generale è già all’esame del Ministero. E che, una volta avuto l’ok da Roma, il governo riunirà il Tavolo tecnico per stilare il Piano definitivo”. Di fatto dal 2007 ad oggi, da quando cioé Legambiente svelò in una conferenza stampa che il Piano della Regione siciliana altro non era che la fotocopia di quello della Regione Veneto (risalente al 2000 e, bocciato dalla Commissione Europea), l’isola è rimasta senza un vero strumento di programmazione e pianificazione per il risanamento dell’aria. Per questo, lo scorso aprile i deputati del M5S avevano presentato all’Ars una interpellanza al presidente della Regione, Rosario Crocetta. E il Gup di Palermo rinviato a giudizio, ad aprile, i presidenti Cuffaro e Lombardo insieme ai rispettivi assessori all’Ambiente. A scandalizzare l’opinione pubblica del Piano fotocopia fu il fatto che tra le parti copiate ce n’erano alcune che generavano, come si legge nell’interpellanza dei Cinque Stelle “inedite comunanze climatiche tra il Veneto e la Sicilia: tipo il sistema aerologico padano della Regione Sicilia o la limitazione dell’utilizzo del riscaldamento domestico a causa della rigidità del clima».

 
http://www.ilmattinodisicilia.it/ambiente-verso-nuovo-piano-della-qualita-dellaria/#sthash.bAme1uee.dpuf
 
 
Audizione dell'Assessore regionale per il territorio e per l'ambiente e del direttore generale dell'ARPA Sicilia in relazione al piano regionale di risanamento della qualità dell'aria.
 
PALERMO 11.07.2013 
 
La seduta inizia alle ore 10.45.
 
Il  PRESIDENTE  dichiara aperta la seduta e ricorda  che  sulla materia    il    Movimento   cinque   stelle   ha    presentato un’interrogazione,  che  sebbene  siano  passati  mesi  non  ha ricevuto ancora alcuna risposta.
 
L’onorevole CIACCIO, richiedente dell’odierna audizione, rileva che  il  piano  regionale della tutela dell’aria approvato  nel 2007  è  stato copiato dal piano del Veneto, così da  contenere dei  riferimenti espliciti ad aspetti territoriali  del  bacino padano.  Nel  ricordare  l’attività ispettiva  svolta  su  tale materia, prende atto dell’assenza del governo.
 
Il dott. GENCHI, CGIL, osserva che in seguito all’intervento di Legambiente  successivo  alla  pubblicazione  del  piano  si  è ottenuta  un’attenzione mediatica, alla quale non è  susseguito alcun  intervento. Infatti, il piano contiene  dei  riferimenti che  non  risultano  compatibili con il  territorio  siciliano, anzi,  vi  sono rinvii a territori pianeggianti e percorsi  che appartengono  alla  realtà  veneta.  Aggiunge  che  la   stessa bibliografia è stata copiata. E sebbene sia stata  chiesta  più volte   la   revoca   del   piano,   ancora   oggi   sul   sito dell’assessorato del territorio si trova pubblicato il suddetto piano.  Risulta imbarazzante che non si sia ancora  provveduto. Chiede  quale destinazione abbiano avuto i fondi stanziati  per il  risanamento dell’aria per le aree a rischio,  come  Gela  e Siracusa.
 
Il  PRESIDENTE sulla destinazione dei citati fondi comunica che si è attivato per conoscere come siano stati utilizzati.
 
L’onorevole  FAZIO  considera  grave  che  non  si  sia  ancora provveduto e che nessuno sia stato dichiarato responsabile.  Si tratta  di  una questione che merita di essere affrontata  alla presenza   dell’Assessore,  e  propone  di  rinviare   ad   una successiva seduta.
 
L’onorevole  VINCIULLO stigmatizza sull’assenza  dell’Assessore su un argomento così delicato.
 
Il  PRESIDENTE  ricorda l’assenza dell’Assessore  nelle  ultime sedute tra cui la seduta di Gela e di Melilli.
 
La  dott.ssa  MARABITO,  Italia  Nostra,  rappresenta  come  la normativa  vigente  rispetto  alle  nuove  sostanze  si   possa considerare  obsoleta. Ritiene che nella  redazione  del  piano occorra prendere in considerazione gli effetti sulla salute.
 
Il  prof.  SOLARINO,  Decontaminazione Sicilia,  ripete  quanto affermato  dal dott. GENCHI e precisa che l’attuale sistema  di controllo è inefficace per effettuare i dovuti controlli.
 
Il  dott.  LA ROSA, CGIL, avverte sull’importanza che il  piano riveste   dal   punto   di   vista   della   programmazione   e pianificazione.
 
Il  dott.  LICATA di BAUCINA,  dirigente generale ARPA Sicilia, precisa  che  solo  di  recente l’ARPA è  stata  investita  del compito di fornire dati per la rete di monitoraggio ambientale.
Inoltre,  riferisce che l’ARPA gestisce solo dodici centraline, le altre 28 sono gestite da comuni e province.
 
Il   sig.   CIAMPOLILLO,  Comitato  Cittadino   Isola   Pulita, rappresenta  che  il  piano  attualmente  ancora  vigente   non contiene   alcun   riferimento   alle   zone   interessate   da cementifici. Chiede, pertanto, che tali zone come  Isola  delle Femmine vengano attenzionate, in considerazione dei gravi danni alla salute che vengono rilevati.
 
Il  PRESIDENTE vista la delicatezza della questione propone  di riconvocare un’altra seduta col medesimo ordine del giorno.
 
Non  avendo alcun altro chiesto di parlare,  dichiara  conclusa la seduta.
 
 
La seduta è tolta alle ore 11.20.

PRESENTI ALL’AUDIZIONE:

Presidente: Trizzino Giampiero (MOVIMENTO 5 STELLE)

trzgpr@gmail.com gtrizzino@ars.sicilia.it


Ferrandelli Fabrizio (PD). fferrandelli@ars.sicilia.it
Fazio Girolamo (MISTO). gfazio@ars.sicilia,it
Turano Girolamo (UDC Unione Di Centro) gturano@ars.sicilia.it

Vinciullo Vincenzo (PDL-VERSO IL PPE). vvinciullo@ars.sicilia.it
Ciaccio Giorgio (MOVIMENTO 5 STELLE) ciacciogiorgio@gmail.com ciacciogiorgio@gmail.com

v.palmeri@ars.sicilia.it

Dott. LICATA di BAUCINA Francesco, dirigente generale ARPA Sicilia flicata@arpa.sicilia.it
Sig. CIAMPOLILLO Giuseppe Comitato Cittadino Isola Pulita isolapulita@gmail.com

Legambiente Comitato Regionale Siciliano regionale@legambientesicilia.it
Prof. LOMBARDO Alberto, Comunisti Sinistra Popolare alberto.lombardo@unipa.it
Sig. LA ROSA Alfio, CGIL a.larosa@cgilsicilia.it
Sig. GENCHI Gioacchino, CGIL gioacchino.genchi@gmail.com
Prof. SOLARINO Luigi, Decontaminazione Sicilia luigi.solarino@alice.it
DR. Giuseppe Pisani AugustAmbiente giuseppepisani@alice.it
Sig. MORABITO Ernesto, Italia Nostra
Sig. CIULLA Pietro, WWF pietro.ciulla@gmail.com

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA QUARTA COMMISSIONE
PIAZZA PARLAMENTO 1 AMBIENTE E TERRITORIO
90134 PALERMO

CONVOCAZIONE IN AUDIZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI DI CUI IN ELENCO

GIORNO 11 LUGLIO 2013 ALLE ORE 10

Commissione QUARTA - Ambiente e Territorio

 
 
 
 
Audizione dell'Assessore regionale per il  territorio  e  per l'ambiente e del  direttore  generale  dell'ARPA  Sicilia  in relazione al piano regionale  di  risanamento  della  qualità dell'aria.

LA S.V. É INVIATA A PARTECIPARE ALLA RIUNIONE DELLA IV COMMISSIONE 'AMBIENTE E TERRITORIO', CONVOCATA GIOVEDI' 11 LUGLIO 2013, ALLE ORE 10.00


Sig.ra LO BELLO Maria, assessore regionale per il territorio e l'ambiente mariellalobello@libero.it
Dott. GULLO Gaetano, dirigente generale dipartimento regionale ambiente
Dott. LICATA di BAUCINA Francesco, dirigente generale ARPA Sicilia
Sig. CIAMPOLILLO Giuseppe Comitato Cittadino Isola Pulita isolapulita@gmail.com
Legambiente Comitato Regionale Siciliano regionale@legambientesicilia.it , giu-messina@libero.it ,
Dott. FONTANA Domenico, Legambiente Sicilia mimmofontana@yahoo.it
Prof. LOMBARDO Alberto, Comunisti Sinistra Popolare alberto.lombardo@unipa.it
Sig. LA ROSA Alfio, CGIL a.larosa@cgilsicilia.it
Sig. GENCHI Gioacchino, CGIL gioacchino.genchi@gmail.com
Prof. SOLARINO Luigi, Decontaminazione Sicilia luigi.solarino@alice.it
Sig. CASELLA Mario, Decontaminazione Sicilia mariocasella@gmail.com
Sig.a BIANCO Alessandra, AugustAmbiente giuseppepisani@alice.it
Sig. JANNI Leandro, Italia Nostra leandrojanni@tiscali.it
Sig. PALMIERI Angelo, WWF palmieriangelo@libero.it palmieri.angelo@alice.it

http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=2

Comitato Cittadino Isola Pulita Isola delle Femmine

Via Sciascia 13

Al signor Presidente

della Regione Siciliana

on. Rosario Crocetta


Al signor Assessore Regionale

Del Territorio e dell’Ambiente

Dott.ssa Maria Lo Bello


Al signor Presidente

della IV commissione Ambiente e Territorio

dell’assemblea Regionale Siciliana

on. Giampiero Trizzino


e.p.c.

ai signori componenti

della IV commissione Ambiente e Territorio

dell’assemblea Regionale Siciliana


Oggetto: Richiesta convocazione in audizione sulle inadempienze riguardanti il “Piano Qualità dell’Aria Ambiente Regione Sicilia” approvato con D.A. 176/GAB del 9.8.2007

Con riferimento all'interpellanza parlamentare n. 40 trasmessa al governo il 6 maggio 2013 e, da ultimo, la richiesta di convocazione urgente della Commissione Ambiente della Regione Sicilia avanzata dall’on.le Giorgio Ciaccio il 17 giugno 2013, aventi come tema il Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente, approvato con il D.A. n.176/Gab del 9 agosto 2007 dall’Assessore del Territorio e dell’Ambiente Rossana Interlandi e risultato frutto di una riproposizione copiata in più parti dall’omologo Piano della Regione Veneto ed altre fonti, le sottoscritte associazione ambientaliste con la presente avanzano formale richiesta di convocazione in audizione presso codesta Commissione Ambiente e Territorio della Regione Sicilia.

Detta richiesta fa seguito a vari inviti, solleciti e ad una diffida al Presidente della Regione Rosario Crocetta e all'Assessore del Territorio e dell'Ambiente Mariella Lo Bello, rimasti da molti mesi inspiegabilmente senza risposta nonostante la macroscopicità dei fatti evidenziati.

Certi di un favorevole riscontro si ringrazia anticipatamente per l'attenzione prestata e si resta in attesa di essere convocati per l'audizione.

Si allegano: Richiesta della Associazioni Ambientaliste

Richiesta di Legambiente e della C.G.I.L

Diffida delle Associazioni Ambientaliste

Interpellanza Parlamentare n 40

Richiesta on.le Giorgio Ciaccio

Si allegano: Richiesta della Associazioni Ambientaliste

Richiesta di Legambiente e della C.G.I.L

Diffida delle Associazioni Ambientaliste

Interpellanza Parlamentare n 40

Richiesta on.le Giorgio Ciaccio


FIRMATARI DEL DOCUMENTO:

Alessandra Bianco presidente di AugustAmbiente, 330975680

Luigi Solarino presidente di Decontaminazione Sicilia, 095580138

Alessandro Leandro Janni presidente di Italia Nostra,

WWF Palermo,

Giuseppe Ciampolillo coordinatore di Comitato Cittadino Isola Pulita,

Firmato: Giuseppe Ciampolillo

Per comunicazioni: Giuseppe Ciampolillo Isola Pulita Via Sciascia 13 90040 Isola delle Femmine isolapulita@gmail.com 3331017981

Comitato Cittadino Isola Pulita Pino Ciampolillo < isolapulita@gmail.com>,

Legambiente Comitato Regionale Siciliano < regionale@legambientesicilia.it>,

Legambiente Fontana Mimmo <mimmofontana@yahoo.it>,

Professore Alberto Lombardo Comunisti Sinistra Popolare < alberto.lombardo@unipa.it>,

C.G.I.L. Alfio La Rosa < a.larosa@cgilsicilia.it>,

C.G.I.L. F.P. Gioacchino Genchi <gioacchino.genchi@gmail.com>,

Decontaminazione Sicilia Professore Luigi Solarino <luigi.solarino@alice.it>,

Decontaminazione Sicilia Mario Casella <mariocasella@gmail.com>,

AugustAmbiente Alessandra Bianco luigi.solarino@alice.it

Italia Nostra Leandro Janni <leandrojanni@tiscali.it>,

W.W.F. Palmieri Angelo <palermo@wwf.it>, <palmieri.angelo@alice.it>, <palmieriangelo@libero.it>,


INTERPELLANZA

(risposta scritta con urgenza)

N. -40 Chiarimenti sulle inadempienze riguardanti il Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’Aria

6 maggio 2013 trasmissione al governo

15 aprile 2013 presentazione

24 aprile 2013 annuncio aula seduta 36

Con nota prot. n. 27896/INTERP.16 del 4  giugno  2013,  il  Presidente  della  Regione  ha   delegato   l'Assessore per il territorio e l'ambiente.

DESTINATARI:

Al Presidente della Regione, all'Assessore del territorio e dell'ambiente,

TESTO

Rilevato che

più di 5 anni fa, il 21 novembre 2007, Legambiente Sicilia denunciava in una conferenza stampa, che il Piano Regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente, approvato ed adottato con il D.A. n. 176/Gab del 9 agosto 2007 dall’assessore al Territorio e Ambiente Rossana Interlandi, era un copiato dall’omologo Piano della Regione Veneto di alcuni anni addietro, nonché un collage di capitoli, paragrafi, ecc. integralmente trascritti da pubblicazioni già edite da altri Enti ed Amministrazioni;

gli autori, coordinati dal dirigente responsabile del Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico” del Dipartimento Ambiente, Salvatore Anzà, non si erano neppure accorti che quel Piano del Veneto, cui avevano attinto, era già stato bocciato dalla Comunità Europea parecchi anni prima, né che nel copia e incolla si erano generate inedite “comunanze” e “similitudini” tra le caratteristiche ambientali del Veneto e della Sicilia, tipo il “sistema aerologico padano” della Regione Siciliana, la limitazione delle ore di utilizzo del riscaldamento domestico a causa della rigidità del clima, l’incremento delle piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presenti nei centri storici dei Comuni siciliani al fine del miglioramento del traffico urbano, la persistenza delle Comunità montane, ecc.;

la vicenda suscitava, a causa dei suoi risvolti paradossali, notevole clamore e turbamento a livello mediatico e nell’opinione pubblica regionale e nazionale, attirando persino l’attenzione della trasmissione satirica Striscia la notizia che vi dedicava un esilarante servizio, nel corso del quale il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Pietro Tolomeo, per giustificare l’abnormità dei fatti, arrivava a definirli frutto di “pochi refusi”, tuttavia lasciandosi scappare che “nel copiare può succedere”;

l’Assessore Interlandi nominava una commissione d’inchiesta per gli accertamenti del caso e delle responsabilità, ma la commissione, di fronte all’imbarazzante situazione, si trincerava dietro un’enigmatica astensione dal rilasciare una qualsiasi relazione

a distanza di circa 4 mesi l’Assessore Interlandi, con il decreto n. 43/Gab del 12 marzo 2008, riteneva di sanare le abnormità con la semplice eliminazione dal testo del Piano dei riferimenti più spiccatamente “padani”, ma lasciando inalterate le altre parti interamente copiate.

Considerato che

il c.d., Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente della Regione Siciliana, vale a dire un documento frutto di un mero assemblaggio, operato con il metodo del copia ed incolla, di porzioni di documenti di varia estrazione e provenienza, alcuni dei quali persino di scarsa attinenza e molti altri anche temporalmente superati (basti considerare che il Piano della Regione Veneto risaliva all’anno 2000 ed era stato bocciato dalla Comunità Europea), tutto può definirsi fuorché un documento di programmazione e pianificazione in materia di tutela e risanamento della qualità dell’aria;

nessun provvedimento risulta essere stato intrapreso nei confronti dei responsabili della redazione del Piano copiato;

detto Piano continua inspiegabilmente e poco decorosamente a risultare un documento ufficiale della Regione Siciliana e ad essere inserito nel sito istituzionale dell’Assessorato al Territorio e Ambiente, senza che i vertici politici dell’Assessorato, quelli burocratici del Dipartimento Ambiente ed i responsabili dell’ufficio competente che si sono succeduti abbiano ritenuto di intervenire al fine della sua revoca;

a fine gennaio di quest’anno il Tribunale di Palermo ha depositato le motivazioni della sentenza n. 5455/2012, con la quale si sancisce che il c.d. Piano regionale per la tutela della qualità dell’aria contiene “vistose copiature di un piano di un’altra regione” e si condanna ad 1 anno e 8 mesi di reclusione l'allora responsabile del Servizio 3 del Dipartimento Ambiente e coordinatore del Piano copiato dott. Salvatore Anzà, poichè nell'esercizio delle sue funzioni aveva redatto e inviato a diversi Enti pubblici, regionali e ministeriali, una serie di note su carta intestata dell'Assessorato al Territorio e Ambiente dai contenuti opinabili in danno di Legambiente e del suo Presidente Regionale arch. Domenico Fontana per aver essi smascherato la copiatura del Piano;

lo scorso 13 marzo il GUP del Tribunale di Palermo ha rinviato a giudizio, proprio per non avere mai adottato un vero Piano di risanamento della qualità dell’aria, nonostante fossero a conoscenza dei dati allarmanti sulla qualità dell’aria, gli ex Presidenti della Regione, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, assieme agli assessori pro tempore dell’Assessorato al Territorio e Ambiente, Francesco Cascio, Rossana Interlandi, Giuseppe Sorbello e Roberto Di Mauro, ed il processo si aprirà il prossimo 3 giugno.

si chiede di conoscere

- quali iniziative ritenga di voler adottare, ed in che tempi (dopo quasi 6 anni) per la revoca immediata del Piano copiato;

- come intende procedere per fare emergere le responsabilità degli autori e le coperture di cui gli stessi hanno potuto godere nel corso di questi anni, anche come segnale forte di abbandono di un deleterio modus operandi;

- per quali motivi il Piano copiato ha continuato fino ad ora a fare bella mostra sul sito istituzionale dell’Assessorato al Territorio e Ambiente senza che nessuno sia intervenuto al riguardo nonostante a conoscenza della copiatura e quindi della non conformità, il tutto ancor più aggravato dall’intervenuta condanna penale a carico del responsabile della redazione della copiatura del Piano;

- per quali motivi sono rimaste senza risposta, a distanza di oltre 4 mesi, le richieste di ritiro del Piano inoltrate all’attuale assessore al territorio da parte di Legambiente e della CGIL, ulteriormente sollecitate, anche con formale diffida, dalle associazioni Comitato Cittadino Isola Pulita, AugustAmbiente, Italia Nostra, WWF Palermo, disattendendo le norme sui procedimenti e sulla trasparenza amministrativa di cui alla L.R. 5/2011;

- se sono stati intrapresi provvedimenti nei confronti del dott. Salvatore Anzà a seguito della sua condanna e se il Governo intenda costituirsi parte civile nel processo contro gli ex Presidenti della Regione, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, e gli ex assessori al territorio e ambiente, Francesco Cascio, Rossana Interlandi, Giuseppe Sorbello e Roberto Di Mauro, che si aprirà il 3 giugno prossimo presso il Tribunale di Palermo;

- quando intende adottare un vero Piano regionale di risanamento

della qualità dell’aria.

(Gli interpellante chiedono lo svolgimento con urgenza)

(15 Aprile 2013) Firmatari: Stefano Zito (M5S)
Cancelleri Giovanni Car
lo

Cappello Francesco

Ciaccio Giorgio

Ciancio Gianina

Ferreri Vanessa

Foti Angela

La Rocca Claudia

Mangiacavallo Matteo

Palmeri Valentina

Siragusa Salvatore

Trizzino Giampiero

Troisi Sergio Venturino Antonio

Zafarana Valentina

http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=3

Comitato Cittadino Isola Pulita Isola delle Femmine

Via Sciascia 13

Al Presidente della Regione Sicilia

Onle Rosario Crocetta

Piazza Indipendenza 21

Fax 091 7075302 90129 Palermo fax inviato 19.2.13 h. 17,58 rac rr 1424411893871

All’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente Sicilia

Dott.sa Mariella Lo Bello

Via Ugo La Malfa 169

Fax 091 7077963 90146 Palermo fax inviato 19.2.13 h. 17,55 rac rr 90040130219004220 posta express

e p.c. IV Commissione Ambiente e Territorio

Assemblea Regionale Siciliana

Onle Giampiero Trizzino

Piazza Indipendenza 21

Fax 0917054564 inviato 19.2.13 h. 17,51 racc rr 14241189396

Anticipata via Fax

OGGETTO: ATTO D’INVITO E DIFFIDA A PROVVEDERE CON ISTANZA IN AUTOTUTELA ALLA REVOCA ED AL RITIRO DAL SITO WEB DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE DEL " PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA QUALITA' DELL'ARIA AMBIENTE"

Sig. Presidente, Sig. Assessore, on.le Presidente IV commissione

poichè ad oggi risulta senza seguito la richiesta inoltrata con R.R. il 21 e 22 gennaio 2013 alle SS.VV. da parte delle scriventi Associazioni e fin dal 24 dicembre 2012 da parte di Legambiente e della CGIL al fine del ritiro del “Piano regionale di coordinamento per la

tutela della qualità dell’aria ambiente” (2007) in quanto copiato quasi 6 anni fa da quello omologo della Regione Veneto e da vari documenti già editi da altri Enti, le scriventi Associazioni, anche alla luce della sentenza del Tribunale di Palermo (allegata alla presente) che ha condannato il dott. Salvatore Anzà del Dipartimento Ambiente alla pena di 1 anno e 8 mesi per la vicenda in questione, reiterano la richiesta e diffidano a volerle dare immediato adempimento, non da ultimo quale segnale di concreta applicazione dei principi di legalità e trasparenza di cui il Governo dichiara di farsi interprete.

n.b. n. raccomandate inviate il 31 gennaio 2013 142411891787- 1424411892562 ricevute entrambe il 31 gennaio 2013

FIRMATARI DEL DOCUMENTO:

Asessandra Bianco presidente di AugustAmbiente,

Luigi Solarino presidente di Decontaminazione Sicilia,

Asessandra Leandro Janni presidente di Italia Nostra,

WWF Palermo,

Giuseppe Ciampolillo coordinatore di Comitato Cittadino Isola Pulita,

Firmato: Giuseppe Ciampolillo

Per comunicazioni: Giuseppe Ciampolillo Isola Pulita Via Sciascia 13 90040 Isola delle Femmine isolapulita@gmail.com 3331017981

Si allega

  1. Sentenza di Condanna emessa in data 18 ottobre 2012 nei confronti del Dottor Anzà Salvatore Autore del Piano

Al Presidente della Regione

All’Assessore Regionale

del Territorio e dell’Ambiente

Sig. Presidente e Sig. Assessore,

il 21 novembre 2007 Legambiente denunciava in una conferenza stampa che il Piano Regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente, approvato ed adottato con il D.A. n. 176/Gab del 9 agosto 2007 dall’assessore al Territorio e Ambiente Interlandi, era un copiato dall’omologo Piano della Regione Veneto di alcuni anni addietro, nonché un collage di capitoli, paragrafi, ecc. integralmente trascritti da pubblicazioni già edite da altri Enti ed Amministrazioni (vedasi allegati).

Gli autori non si erano neppure accorti che quel Piano del Veneto, cui avevano attinto, era già stato bocciato dalla Comunità Europea parecchi anni prima, né che nel copia e incolla si erano generate inedite “comunanze” e “similitudini” tra le caratteristiche ambientali del Veneto e della Sicilia, tipo il “sistema aerologico padano” della Regione Siciliana, le piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presenti nei centri storici dei Comuni siciliani, l’esistenza delle Comunità montane, ecc.

Inoltre, come non ricordare il servizio di Striscia la Notizia in cui il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente, Pietro Tolomeo, affermava trattarsi di “refusi “ (ma refusi di cosa?) e si lasciava sfuggire che “nel copiare nel computer può succedere”.

Come non ricordare che la commissione ispettiva assessoriale, al cospetto di fatti eclatanti, era costretta a rimettere il mandato senza rendere alcuna relazione?

Erano, invece, Legambiente ed i partecipanti alla conferenza stampa a subire attacchi ingiuriosi e diffamatori (banda di lestofanti, banda di cialtroni, esperti in truffe, ciarlatani, cricca di imbroglioni, cricca di mascalzoni, ecc.) da parte del dirigente responsabile della redazione del c.d. Piano, Salvatore Anzà, tramite diverse note redatte su carta intestata del Dipartimento Ambiente, senza che i vertici politici ed amministrativi dell’Assessorato o della Regione intervenissero minimamente.

E’ più che evidente che quel dirigente, rimasto impunemente al proprio posto, ha potuto contare su una consolidata rete di protezione.

Invece, per quegli scritti lo stesso dirigente ha già subito una condanna in sede civile e altri altri procedimenti, civili e penali, nei suoi confronti sono in via di definizione.

Ebbene, a distanza di 5 anni dai fatti denunciati, il Piano copiato non solo non è stato ritirato, come era stato richiesto a suo tempo da Legambiente, ma fa ancora incredibilmente “bella mostra” nel sito istituzionale dell’Assessorato Territorio e Ambiente come fosse un documento tuttora valido e rappresentativo.

A fronte di questa situazione a dir poco paradossale, che appare confliggere in modo insanabile, oltre che con il decoro ed il prestigio dell’Amministrazione, con le dichiarazioni programmatiche in materia di trasparenza e legalità del nuovo Governo della Regione, le scriventi Organizzazioni tornano a chiedere l’immediato ritiro del Piano copiato, anche come segnale forte di voler mettere la parola fine ad un deleterio modus operandi e ad un sistema di impunità tra i più oscuri dell’attività amministrativa della nostra Regione.

Palermo,

Legambiente Sicilia CGIL Sicilia

Domenico Fontana Antonio Riolo

Comitato Cittadino Isola Pulita Isola delle Femmine

Via Sciascia 13

Al Presidente della Regione Sicilia

Onle Rosario Crocetta

Piazza Indipendenza 21

Fax 091 7075302 90129 Palermo

All’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente Sicilia

Dott.sa Mariella Lo Bello

Via Ugo La Malfa 169

Fax 091 7077963 90146 Palermo

Anticipata via Fax

Sig. Presidente e Sig. Assessore,

il 21 novembre 2007 Legambiente denunciava in una conferenza stampa che il Piano Regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente, approvato ed adottato con il D.A. n. 176/Gab del 9 agosto 2007 dall’assessore al Territorio e Ambiente Interlandi, era un copiato dall’omologo Piano della Regione Veneto di alcuni anni addietro, nonché un collage di capitoli, paragrafi, ecc. integralmente trascritti da pubblicazioni già edite da altri Enti ed Amministrazioni (vedasi allegato).

Gli autori non si erano neppure accorti che quel Piano del Veneto, cui avevano attinto, era già stato bocciato dalla Comunità Europea parecchi anni prima, né che nel copia e incolla si erano generate inedite “comunanze” e “similitudini” tra le caratteristiche ambientali del Veneto e della Sicilia, tipo il “sistema aerologico padano” della Regione Siciliana, le piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presenti nei centri storici dei Comuni siciliani, l’esistenza delle Comunità montane, ecc.

Inoltre, come non ricordare il servizio di Striscia la Notizia in cui il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente, Pietro Tolomeo, affermava trattarsi di “refusi “ (ma refusi di cosa?) e si lasciava sfuggire che “nel copiare nel computer può succedere”.

Come non ricordare che la commissione ispettiva assessoriale, al cospetto di fatti eclatanti, era costretta a rimettere il mandato senza rendere alcuna relazione?

Erano, invece, Legambiente ed i partecipanti alla conferenza stampa a subire attacchi ingiuriosi e diffamatori (banda di lestofanti, banda di cialtroni, esperti in truffe, ciarlatani, cricca di imbroglioni, cricca di mascalzoni, ecc.) da parte del dirigente responsabile della redazione del c.d. Piano, Salvatore Anzà, tramite diverse note redatte su carta intestata del Dipartimento Ambiente, senza che i vertici politici ed amministrativi dell’Assessorato o della Regione intervenissero minimamente.

E’ più che evidente che quel dirigente, rimasto impunemente al proprio posto, ha potuto contare su una consolidata rete di protezione.

Invece, per quegli scritti lo stesso dirigente ha già subito una condanna in sede civile e altri altri procedimenti, civili e penali, nei suoi confronti sono in via di definizione.

Ebbene, a distanza di 5 anni dai fatti denunciati, il Piano copiato non solo non è stato ritirato, come era stato richiesto a suo tempo da Legambiente, ma fa ancora incredibilmente “bella mostra” nel sito istituzionale dell’Assessorato Territorio e Ambiente come fosse un documento tuttora valido e rappresentativo.

A fronte di questa situazione a dir poco paradossale, che appare confliggere in modo insanabile, oltre che con il decoro ed il prestigio dell’Amministrazione, con le dichiarazioni programmatiche in materia di trasparenza e legalità del nuovo Governo della Regione, le scriventi Organizzazioni tornano a chiedere l’immediato ritiro del Piano copiato, anche come segnale forte di voler mettere la parola fine ad un deleterio modus operandi e ad un sistema di impunità tra i più oscuri dell’attività amministrativa della nostra Regione.

E’ di queste giorni la notizia del Tribunale penale di Palermo Giudice Monocratico, sez. quarta penale, nel proc. n. 4863/2010 che nell’udienza del 18 ottobre 2012, è stta emessa la sentenza n. 5455/2012, di condanna a un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa, nei confronti di Anzà Salvatore, parte offesa Legambiente Comitato Regionale Siciliano in persona del Presidente arch. Domenico Fontana, per le diffamazioni derivanti dalle affermazioni, dichiarazioni e frasi offensive riportate nelle note inviate a diversi enti in danno dell’associazione e del presidente Regionale arch. Domenico Fontana.

Il procedimento aperto in relazione alla denuncia di Legambiente per le note inviate dall’Anzà a vari enti, in relazione alle posizioni assunte dall’associazione sul Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della Qualità dell’aria. L’operato del dr. Anzà risulta a nostro parere di una gravità estrema in quanto dette note, sono state redatte su carta intestata dell'ARTA e firmate dall'Anzà nelle funzioni ufficiali di responsabile del Servizio 3 verso l'esterno in rappresentanza dello stesso ARTA.

FIRMATARI DEL DOCUMENTO:

Asessandra Bianco presidente di AugustAmbiente,

Luigi Solarino presidente di Decontaminazione Sicilia,

Asessandra Leandro Janni presidente di Italia Nostra,

WWF Palermo,

Giuseppe Ciampolillo coordinatore di Comitato Cittadino Isola Pulita,

Firmato: Giuseppe Ciampolillo

Per comunicazioni: Giuseppe Ciampolillo Isola Pulita Via Sciascia 13 90040 Isola delle Femmine isolapulita@gmail.com 3331017981

Si allegano:

  1. Piano Siciliano e Fonti copiate
  2. Guida lettura Piano

Raccomandata 142411891787 ricevuta 31 gennaio 2013 inviata da isola delle femmine 22 gennaio 2013

Raccomandata 90040130122003650 inviata da Isola delle Femmine il 22 gennaio 2013

A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA di Isola delle Femmine

Piano Tutela Qualità Aria Ambiente della Regione Sicilia Decreto 176 9.8.2007 avente delle “similitudini” con il Piano del Veneto del 2000 bocciato dalla Commissione Europea, le “similitudini” sono rintracciabili su una miriadi di altre fonti.

Per approfondimenti vedasi:

http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/

http://lapiazzaisolana.wordpress.com/

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