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10 giugno 2010 4 10 /06 /giugno /2010 22:49

La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Non chiamiamoli più rifiuti!
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*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?
*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Libertà di Stampa e Regime
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni
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*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo
*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia




LA SICILIA, LE MAGGIORANZE TRASVERSALI, IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E TANTA ……..ARIA FRITTA!!!

Nei giorni immediatamente successivi all’approvazione della legge finanziaria della Regione Sicilia da parte dell’Assemblea Regionale ed all’art. 50 “Gestione integrata del servizio idrico” in essa contenuto, diversi giornali hanno riportato i commenti, tutti positivi, di sindaci, onorevoli regionali e nazionali, rappresentanti di comitati civici impegnati contro la privatizzazione del servizio idrico integrato, rappresentanti di partito e sindacali; si è insinuato in me il dubbio che non fossi stato in grado di cogliere quanto scritto nella legge e che, forse, il mio primo commento sulle varie versioni corrette circolate nei giorni precedenti l’approvazione fosse stato troppo severo e pessimista. Mi sono imposto, quindi, di rileggere con attenzione l’articolo approvato per capire cosa mi era sfuggito tanto da rappresentare l’unica stonatura nel coro di piena soddisfazione di tutti sulla “finalmente” riuscita ripubblicizzazione della gestione dell’acqua in Sicilia. Dopo aver letto ed esaminato accuratamente l’articolo in questione, sono sempre più convinto che non si tratti di una decisione che vada in direzione di un autentica “ripubblicizzazione” del servizio idrico quanto piuttosto un tentativo “mascherato” di fermare, almeno in Sicilia, la valanga di firme in appoggio alla richiesta dei 3 referendum proposti per l’effettiva ripubblicizzazione del servizio idrico integrato in Italia e di bloccare l’iter parlamentare della proposta di legge presentata dai Sindaci dei comuni siciliani aderenti al Coordinamento dei comuni per la gestione pubblica del servizio idrico integrato.

Ecco in dettaglio il mio commento ai commi (in tutto cinque) di cui l’art. 50 si compone, (ovviamente non commento l’impugnativa del Commissario di Stato tra le altre proprio sull’art. 50).

Il 1° comma si limitata a recepire una norma di legge nazionale che ha abolito le Autorità d’Ambito così come individuate dall’art. 148 del Decreto Ambientale 152/2006; l’unica novità sembra consistere nel fatto che si sposta di 4 mesi la data di scadenza entro la quale legiferare per attribuire le funzioni delle ex Autorità d’Ambito.

Il comma 2 richiama quanto riportato all’art. 21 quinquies (Revoca del provvedimento) della Legge 241/1990 senza trascrivere la parte che indica “Se la revoca comporta pregiudizi in danno dei soggetti interessati, l’amministrazione ha l’obbligo di provvedere al loro indennizzo.”

Nel 3° comma si lega la risoluzione del contratto per inadempienza alla mancata realizzazione degli investimenti per una percentuale superiore al 40% aggiungendo “con esclusione delle ipotesi in cui il mancato adempimento non dipenda da fatto del gestore”.Questo significa che se i gestori hanno realizzato gli investimenti non sono poi così male come i “Movimentisti” vogliono far credere, oppure, l’estensore dell’articolo e chi lo ha approvato non conoscono ciò che è risaputo dagli addetti ai lavori, cioè che i piani triennali e/o quinquennali di investimenti hanno una compartecipazione pubblica che in alcuni casi va oltre il 90% (Caltanissetta, Agrigento); che tale compartecipazione oscilla, mediamente, nell’intorno del 70%; che tali finanziamenti dovevano essere concretizzati dall’ARRA (Agenzia Regionale Rifiuti Acqua) così come l’approvazione dei progetti presentati. E’ risaputo che l’ARRA ha approvato e finanziato pochissimi progetti, solamente per qualche decina di milioni di Euro, ma l’ARRA è stata sciolta dal Governo regionale! Il 4° comma, citando espressamente l’art. 23-bis della legge 133/2008, riconosce alla gestione del servizio idrico integrato il carattere di servizio pubblico locale di rilevanza economica e rimanda alla possibilità di deroga dell’affidamento. L’affidamento tramite gara ad evidenza pubblica può essere derogato affidando la gestione diretta a società a capitale interamente pubblico dietro parere espresso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, così come previsto dall’art. 15 della legge Ronchi del 2009 che integra e sostituisce ll citato art. 23-bis. Tale norma non ha alcuna refluenza in Sicilia considerato che non esistono gestori d’Ambito aventi le caratteristiche di società di capitale pubblico che hanno goduto di eventuali affidamenti diretti.

Il comma 5 chiarisce in maniera inequivocabile che gli ATO rimangono in vita così come individuati dai decreti del Presidente della Regione Sicilia (con buona pace di tutti quei giornalisti che hanno scritto che con questa legge risultano aboliti tutti gli ATO).

In definitiva a me sembra che in nessuno dei commi che compongono l’art. 50 si parli di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato in Sicilia, né in modo esplicito né in modo implicito, tanto da fare intendere. Che forse nella nuova necessaria legge di riordino si sia pensato di provvedere in maniera chiara a legiferare in modo da rendere effettiva la ripubblicizzazione del servizio? Oppure si intende continuare ad affermare che l’acqua è pubblica e che nessuno si sogna di privatizzarla? In ogni caso l’articolo 50 è monco perché non ha senso parlare di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato se non si parla di ripubblicizzare l’ente di sovrambito (SICILACQUE SpA) che, gestendo i grandi schemi idrici siciliani, di fatto, potrà continuare ad influenzare negativamente qualunque tipo di gestione. Non possiamo più permettere che una società privata in mano ad una multinazionale francese continui a lucrare sull’acqua dei siciliani con un prezzo all’ingrosso determinato senza nessuna regola e fissato con decreto presidenziale su proposta dello stesso gestore di sovrambito. Sulla base di cosa viene determinato tale prezzo? come opera e quali controlli esercita la parte di proprietà della stessa Regione (25%) a tutela dei cittadini-utenti siciliani?

In attesa di essere smentito.

Ah, dimenticavo! Una notevole novità l’art. 50 l’ha apportata. Nel titolo! Infatti non si parla più di “gestione del servizio idrico integrato” ma di “gestione integrata del servizio idrico”. E vi sembra poco!!

Ernesto Salafia

LIBERACQUA ONLUS

 

Liberacqua Onlus

Corso Vittorio Emanuele, 110

90049 –Terrasini (PA)

Email: info@liberacquaonlus.org

Sito web: http://www.liberacquaonlus.org/

 





LEGGE FINANZIARIA REGIONE SICILIA 2010

 

Art. 49.

Gestione integrata del servizio idrico

1. Ai sensi dell’articolo 2, comma 186 bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, decorso il termine ivi previsto, cessano le autorità d’ambito territoriale istituite nella Regione in applicazione dell’articolo 148 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni.

(Periodo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

2. In considerazione del mutato stato di fatto derivante dalla disposta cessazione delle autorità d’ambito e dalla comminatoria di nullità della loro prosecuzione ed in considerazione, altresì, di quanto previsto dall’articolo 21 quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, recepita con legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, secondo il quale, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge, le attuali autorità d’ambito, con il coordinamento del dipartimento regionale acque e rifiuti, provvedono a verificare la sussistenza delle condizioni di cui al richiamato articolo 21 quinquies della legge n. 241/1990, con specifico riferimento all’intervenuta realizzazione dei programmi e dei piani di investimento contrattualmente dovuti da parte dei soggetti incaricati della gestione del servizio.

3. I provvedimenti con i quali si dia corso alla verifica di cui al comma 2 devono dare puntualmente atto delle caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento ed acquisiscono efficacia decorsi trenta giorni dalla data di trasmissione alla Commissione istituita ai sensi dell’articolo 9 bis, comma 6, del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. L’adozione dei provvedimenti conseguenziali è subordinata all’integrale adempimento degli obblighi scaturenti dal comma 1 bis dell’articolo 21 quinquies della legge n. 241/1990. (Periodo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

4. (Comma omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

5. Restano fermi gli ambiti territoriali ottimali, istituiti ai sensi dell’articolo 147 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, quali individuati con decreto del Presidente della Regione del 16 maggio 2000, n. 114, e successive modifiche ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 2 giugno 2000, n. 26, parte prima.

Art. 50.

Norme a tutela degli utenti del servizio idrico e dei servizi di pubblica utilità

1. Presso l’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità è costituito un Comitato consultivo degli utenti, in rappresentanza degli interessi dei territori per il controllo della qualità dei servizi idrici. La partecipazione al Comitato non comporta l’erogazione di alcun compenso. Il Comitato è nominato con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità.

2. Su proposta dell’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, la Giunta regionale emana una direttiva per la costituzione del Comitato consultivo degli utenti. Tale direttiva contiene, in particolare, criteri in ordine alla composizione, alle modalità di costituzione ed al funzionamento del predetto Comitato.

3. Il Comitato:

a) acquisisce periodicamente le valutazioni degli utenti sulla qualità dei servizi;

b) promuove iniziative per la trasparenza e la semplificazione nell’accesso ai servizi;

c) segnala all’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità e al soggetto gestore del servizio la presenza di eventuali clausole vessatorie nei contratti di utenza del servizio;

d) trasmette all’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità le informazioni statistiche sui reclami, sulle istanze, sulle segnalazioni degli utenti o dei consumatori singoli o associati in ordine all’erogazione del servizio;

e) può proporre quesiti e fare segnalazioni all’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

4. Presso la Regione è istituito il Tavolo consultivo permanente sulle tariffe, presieduto dall’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, cui partecipano il dirigente generale del dipartimento competente, tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, tre rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello regionale, tre rappresentanti delle associazioni di categorie produttive, due rappresentanti dei soggetti gestori.

5. La Giunta regionale, con delibera, provvede alla nomina dei componenti del Tavolo consultivo permanente sulle tariffe ed alla definizione delle relative modalità di funzionamento. La partecipazione al Tavolo non comporta l’erogazione di alcun compenso.

 

 

Ecco di seguito il testo integrale della manovra finanziaria 2010.

LA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA – (PDF)

 






 

Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti.
Per tutelarlo come bene collettivo.
Per conservarlo per le future generazioni.
La bolletta dell'acqua aumenta di 200 euro l'anno

 

 

*Pubblicizzazione dell'acqua BENE COMUNE raccolta firme contro la pèrivatizzazione dell'acqua
*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI
*22 Gennaio 2010 "Sindaco" Gaspare Portobello SI Conto Consuntivo 2008
*22 Luglio 2009 "Assessore" Aiello Signore Paolo
*9 Luglio 2009 "Sindaco" Gaspare Prof Portobello
*5 Giugno 2009 Isola delle Femmine SI Acque Potabili Aiello
*5 Novembre 2008 “Sindaco” Portobello Professore Gaspare SI alla struttura Tariffaria Proposta SI alle modalità di Trasferimento dipendenti SI SIGNORE
*5 Novembre 2009 Resoconto Intermedio al 30 Settembre 2009
*6 Dicembre 2007 “Sindaco” Gaspare Portobello Professore non comunica tariffa
*9 Luglio 2007 “Sindaco” Prof. Gaspare Portobello
*Convenzione di Gestione A.T.O.-A.P.S.
*Stipula della Convenzione di Gestione del Servizio Idrico Integrato nell'ATO 1 Palermo
*7 Maggio 2007 “Assessore” Aiello Signor Paolo
*19 Marzo 2007 Regolamento Finzionamento ATO Erasmo Virga Isola delle Femmine
*4 Settembre 2006 Longo rappresenta Isola delle Femmine
*Disciplinare tecnico Contratto di Servizio
*Convenzione di Cooperazione dell'ATO 1 Palermo Stefano Bologna
*Acqua privatizzata, il decreto è legge

*Acqua in mano ai privati, il governo pone la fiducia

*APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua

*NASCE L'ATO DELL'ACQUA DEL PALERMITANO
*ATO IDRICO Acque Potabili Siciliane
*Proposta di Legge Popolare Acqua Bene Comune
*Coordinamento Nazionale Enti Locali Acqua bene Comune
*Statuto Coordinamento Enti Locali Acqua bene Comune

*Acqua Bene Comune Getione criteri di economicità e di solidarietà Legge 36/94

*Ambiti Ottimali per Gestione e utilizzazione Servizio idrico
*L'ACQUA IN SICILIA


*Relazione Rendiconto Acque Potabili Siciliane 9/09


*ACQUA PUBBLICA, RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf

*Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf






*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?

*“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone?

*DISTRIBUTORE BENZINA AL PORTO DI ISOLA?

*I TURISTI SCAPPANO DA ISOLA DELLE FEMMINE

SICILIA RIFIUTI: ** Rifiuti in Sicilia, un dossier anonimo

*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss


*
Isola Pulita

*
Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

*“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello


Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

Sicilia Mafiopoli: ** IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........

*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"  

*
Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

*Arrestato Il Sindaco è accusato di peculato, falso, abuso d'ufficio, truffa aggravata e violazioni al Testo unico in materia edilizia

*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 1 febbraio 2010 Rinascita Isolana: Le Vostre collusioni con i POTERI FORTI

*
Isola delle Femmine 16 Gennaio 2010 Rinascita isolana Denuncia il Segretario dr. Scafidi

*Consiglio Comunale 18/9/09 Interrogazioni. Croce Antonio Ato Idrico Associazione Protezione Civile Maggioli

*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato

*
Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno

*La solidarietà dalle Valle dei Templi


*Morte di un Siciliano

*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1?
Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi.........

*
SEQUESTRATE LE SCHEDE ELETTORALI

*
CONSULENZE e..............

*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative

*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune

*Angela Corica

*LA CRICCA DEGLI APPALTI

*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa

*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010

*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE

*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”

*
Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991

*
U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7

*
Ingegnere Francavilla Stefano

*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO

*
Ingegnere Lascari Gioacchino

*
Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici

*C.E n.03-2010 - Enea Orazio Ing Lascari

*C
onsulenti Geologi Eletti

*
Dr. Marcello Cutino geologo

*
Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI

*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato

*
Minagra dr. Vincenzo Biologo

*Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello

*
Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra

*Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello

*
I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI

*
Vigilanza e controllo degli enti locali - Ufficio ispettivo


*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........

*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO

*
Cantiere Lavoro all’isola ecologica

*Isola ecologica

*
Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……

*
Architetto Licata

*Restauro Torre

*
Consiglio Comunale 25 giugno 2009 Insediamento "Sindaco" a Isola delle FemmineDichiarazione Rinascita Isolana


*Accesso agli Atti Dichiarazione Redditi Amministratori

*Isola delle Femmine CARTA DEI VALORI "Servire il Paese"

*Interrogazione Parlamentare su infiltrazione mafiosa a Isola delle Femmine

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*C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale.

*C.V. Arch. D'Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici.

*C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale).

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