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26 ottobre 2009 1 26 /10 /ottobre /2009 15:01

Ma ri runni cazzu i pigghianu tutti sti picciuli?


Isola delle Femmine: ELETTO A FUROR DI POPOLO IL SINDACO IN SECONDA
Caricato da isolapulita - I nuovi video di oggi.





Le parole sono pietre (Carlo levi)


Lo scorso 8 giugno abbiamo inconsapevolmente celebrato il funerale della democrazia a Isola delle Femmine: Il risultato elettorale che si è via via profilato durante lo spoglio, ha chiarito come il denaro abbia evidentemente falsato e orientato il consenso dei cittadini isolani.


Il moltiplicarsi dei provvedimenti amministrativi di favore emessi dalla giunta Portobello nei giorni immediatamente anteriori al voto, le assunzioni concretizzartesi per pure finalità elettorali, gli interventi di manutenzione ordinaria realizzati straordinariamente poche ore prima di entrare nell’urna, le centinaia di migliaia di euro viaggianti per le strade di Isola – abilmente mosse da una squadra di costruttori di consenso a prezzi di mercato – hanno decretato la decadenza morale e politica della comunità isolana.


Nel progetto Isola hanno trovato rifugio lupi ed agnelli –atei, santi e miscredenti – mafia e antimafia – guardie e ladri – ambientalisti e cementificatori – neri, bianchi, rossi, verdi e verdoni – il tutto miracolosamente cementato da un coacervo di interessi privati, personali, familiari e tribali.


Isola delle Femmine non può dirsi rappresentata da chi ha estorto il consenso con le armi del ricatto occupazionale, economico, psicologico. L’operato della giunta Portobello 2004-2009 è stato di fatto nullo, la campagna elettorale del Progetto isola priva di contenuti dialettici, i candidati di punta perfetti sconosciuti, la ragione conduce ad un’unica ovvia conclusione: a vincere è stato il partito del mattone.


Non i pescatori, non gli studenti, non le famiglie, non gli operai, non gli isolani d’adozione, non i disoccupati, non gli anziani: nessuno oggi si sente responsabile del risultato dell’8 giugno e nessuno vuole la paternità di un simile misfatto. Del resto i 1700 elettori del Progetto Isola non hanno espresso un voto, hanno firmato una cambiale.


Le nostre affermazioni non sono la reazione a caldo di un gruppo sconfitto, le nostre denunce non sono un messaggio provocatorio, la virulenza dei nostri messaggi è figlia dello sdegno e dello scandalo che avete suscitato in tutti i cittadini liberi.


La vostra non è una vittoria che vi dà onore, è la vostra resa alla paura di perdere la poltrona, con tutti i suoi privilegi e le sue garanzie: dei risultati dell’8 giugno non potete rimngraziare la gente, potete solo ringraziare il denaro. Che per inciso non era neppure vostro. E nessuno può dare copertura morale e legale a quel che avete fatto.


Assicuriamo agli isolani l’impegno per un’opposizione libera, coraggiosa, determinata, ceh ripudia le logiche del compromesso: continueremo a opporci ad ogni tentativo di violazione dei diritti dei cittadini e di utilizzo privatistico dell’amministrazione pubblica.


Portobello-Aiello non possono intimarci di tacere: se non parlassimo noi, urlerebbero le pietre.


 


Stefano Bologna


Isola delle Femmine


 


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/oggi-10-giugno-alle-1310-due-funzionari.html






OGGI 10 GIUGNO ALLE 13,10 DUE FUNZIONARI DEL NUCLEO POLIZIA TRIBUTARIA PALERMO HA VISITATO L'UFFICIO ANAGRAFE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER ACQUISIRE DATI FOTOGRAFICI DI SCHEDE ANAGRAFICHE



Certamente la visita della polizia tributaria non può essere messa in relazione alle voci che in maniera sempre più insistente circolano a Isola delle Femmine sul risultato elettorale che ha portato il Professore Gaspare Portobello ad essere eletto SINDACO



I grilli parlanti di Isola delle Femmine, che cominciano ad essere tantissimi si conta un 70% dei Cittadini, hanno in mente di organizzare una manifestazione. Hanno quantificato la somma investita in questa tornata elettorale in 100.000 centomilaeuro!



A questo punto dobbiamo riconoscere che il SIndaco Uscente nonchè sindaco entrante Professore Gaspare Portobello aveva visto bene



"........a Isola delle Femmine vi sono stati e continuano ad esserci dei finanziatori della campagna elettorale....."



Bene! Dopo che tutti concordiamo che il fianziatore/i esiste esistono.



Dovremmo anche indicare il nome ed il cognome?



Ma soprattutto dovremmo fare un piccolo sforzo e dirci quale lista e candidato/i sono stati finanziati?


Una prima risposta potrebbe essere "Tutte e tre le liste sono state finanziate come anche tutti i candidati"


La nostra riflessione: Secunnu mia su tutt’appattatti. S’appattanu prima. I nuautri si nni stannu futtiennu.


Una seconda risposta potrebbe essere "il finanziatore/i ha finanziato la lista risultata perdente"


La nostra riflessione: il finanziatore/i , ch’è luocco st’autru!



Una terza risposta: potrebbe essere "E' stata finanziata solo la lista vincente.


La nostra riflessione: Secunnu mia si aspettano atti concreti dall'amministrazione che li ripaghi degli investimenti economici fatti!
Adesso ricordo: A un certo punto del suo Comizio l'assessore Paolo Aiello riferendosi al suo ex Sindaco Stefano Bologna gli dice : " Stefano! Tu sei Nuddu ammiscato cu nnenti" La frase l'avevo già sentita non ricordavo dove e in che circostanza, non riuscivo a ricordare dove l'avevo sentita.
A distanza di qualche giorno improvvisamente ricordo di averla letta a proposito di una dichiarazione che aveva fatto il pentito Francesco Marino Mannoia al magistrato Scarpinato. Anche Cangemi parlando con il magistrato Scarpinato a proposito di Bernardo Provenzano aveva
usato la stessa espressione «Nuddu ammiscato cu nnenti».


Brogli alle elezioni comunali Tutto da rifare, si riparte a ottobre

Tutto da rifare. Il processo sui presunti brogli alle elezioni comunali di Palermo del 2007 deve ricominciare dall’inizio. Stamane il gup del tribunale di Palermo, Ettorina Contino, ha accertato un vizio di procedura che azzera il contatore e dà appuntamento al prossimo ottobre. Il processo, che si celebra con rito abbreviato, vede imputati sei presidenti di seggio che avrebbero manomesso grossolanamente le schede elettorali.
La questione nasce dall’istanza di costituzione di parte civile da parte di due cittadini palermitani. Secondo la legge del 1960, per questo tipo di reato, possono ritenersi parte lesa tutti gli elettori del comune di Palermo, per cui il Municipio deve dare avviso della possibilità attraverso pubblici proclami: pubblicazioni sui giornali e sulla gazzetta ufficiali e altre forme di pubblicità. Ciò non è avvenuto per cui il processo è stato dichiarato nullo.
Ma se la legge in questione consente ai cittadini di essere considerati parte lesa, d’altra parte accorcia il periodo di prescrizione a due o tre anni. Va da sé che, paradossalmente, più cittadini chiederanno la costituzione di parte civile, più i tempi del processo si allungheranno avvicinandosi alla prescrizione.

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