«Oggi passo serio e significativo sul fronte della governabilità» Ore 18 e 33, termina l’incontro tra Renzi e Berlusconi.Vertice durato 2 ore e il primo a parlare è il sindaco: «Passi in avanti» - dice - su legge elettorale e trasformazione del Senato in «camera delle autonomie».
RENZI: PROFONDA SINTONIA - «C’è una profonda sintonia con Forza Italia verso un modello di legge elettorale - ha detto Renzi - che favorisca la governabilità, il bipolarismo ed elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli». E ancora: «Su questo tema abbiamo condiviso l’apertura ad altre forze politiche di scrivere questo testo di legge che per quanto ci riguarda; se nelle prossime ore saranno verificati tutti i dettagli, presenteremo il tutto alla direzione del Pd affinchè voti lunedì alle 16».
RIFORMA SENATO - «La seconda trasformazione è quella del Senato in una Camera autonoma, senza indennità per i senatori e senza elezione diretta dei senatori». Con questa riforma, quindi, «ci sarà la fine del bicameralismo perfetto» ha detto Renzi. La terza sintonia «è la riforma dell’articolo V della Costituzione» che disciplina Regioni, Province e Comuni.
«SEMPLIFICAZIONE E RISPARMIO» - «Abbiamo condiviso le modalità tecniche che saranno presentate nei prossimi giorni - ha detto Renzi - e che vanno nell’ottica della semplificazione e del risparmio»
BERLUSCONI: C’E’ L’ACCORDO - «L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico». Così Silvio Berlusconi al termine del colloquio con il leader Pd, in una nota, in cui ha anche espresso «la soddisfazione di Forza Italia per il metodo scelto dal Partito Democratico per avviare un rapido e costruttivo confronto sulle riforme istituzionali» .
BERLUSCONI: C’E’ L’ACCORDO - «L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico». Così Silvio Berlusconi al termine del colloquio con il leader Pd, in una nota, in cui ha anche espresso «la soddisfazione di Forza Italia per il metodo scelto dal Partito Democratico per avviare un rapido e costruttivo confronto sulle riforme istituzionali» .
CONTESTAZIONE ALL’ARRIVO - All’arrivo c’era stata subito contestazione. Berlusconi si è presentato puntualissimo all’incontro con il segretario Matteo Renzi. Il colloquio fitto (sembra tranquillo, ma non trapelano indiscrezioni ufficiali sulle trattative riguardanti la riforma del Porcellum - guarda lo SPECIALE sulla legge) è durato oltre due ore. All’esterno non sono mancati momenti di tensione. Il Cavaliere è arrivato in auto da Palazzo Grazioli ed è entrato da un ingresso secondario seguito dal pulmino della scorta. Accoglienza caratterizzata da una contestazione (guarda il video). Alcuni (sembra del «popolo viola») hanno gridato «vergogna, vergogna». E poi: «non si tratta con i criminali». Lanciate anche uova finite sul cofano. Con Berlusconi c’è Gianni Letta, suo storico collaboratore. Accanto a Renzi c’è il portavoce della segreteria Dem Lorenzo Guerini.