Il governatore annuncia la costituzione di parte civile in un procedimento penale che coinvolge l'Irsap e l'esponente dei dem Mario Alloro. "Non è vero quindi che io non ho seguito i solleciti di Cicero", dice. Ma lo stesso Cicero replica: "La giunta ha fatto la delibera dopo ben tre solleciti dell'avvocatura e se non fossero state rinviate le udienze la Regione non si sarebbe potuta costituire"
di ANTONIO FRASCHILLA
Il governatore Rosario Crocetta, intervenendo per rispondere alle accuse di mancato sostegno all'Irsap da parte dell'ex presidente dell'Istituto Alfonso Cicero, annuncia la costituzione di parte civile di Palazzo d'Orleans contro un esponente del dem: "Siamo alla terza bugia - dice all'Ansa il governatore, rispondendo a Cicero - la Regione si è costituita parte civile nel procedimento a carico del deputato Mario Alloro del Pd, in quell'atto c'è la mia firma e quella dell'ex assessore Linda Vancheri. I fatti parlano da soli rispetto all'intento diffamatorio e persino calunnioso di taluni - aggiunge Crocetta - per la prima volta la Regione si è costituita parte civile nei confronti di un procedimento che riguarda un deputato regionale, tra l'altro della maggioranza, rischiando dunque di aprire una crisi nei rapporti politici".
La vicenda riguarda un rinvio a giudizio di Alloro per un presunto abuso di ufficio quando era dirigente dell'ex Asi di Enna. La notizia della costituzione di parte civile è del giugno scorso e allora così aveva già commentato Alloro a Livesicilia: “Una costituzione di parte civile - ha detto Alloro riferendosi alla costituzione della Regione - peraltro stranamente decisa in anticipo rispetto al rinvio a giudizio, che stona alquanto con la condotta generale del presidente Crocetta, se pensiamo ai numerosissimi incarichi esterni dati, a cominciare da quello alla dottoressa Patrizia Monterosso, segretario generale della Regione Siciliana, oltre al fatto che uguale decisione di costituzione di parte civile non è stata presa nei confronti dello stesso Crocetta, rinviato a giudizio insieme ad Ingroia per quanto riguarda la vicenda delle 75 assunzioni a Sicilia E-servizi”.
Alfonso però replica al governatore: "E' lui a dire il falso - dice Cicero - infatti, come si potrà leggere dagli atti, il presidente della Regione Crocetta si è fatto sollecitare per ben due volte dall'avvocatura dello stato di Caltanissetta, il 13 febbraio 2015 e il 6 maggio 2015, l'adozione della delibera per la costituzione di parte civile nel procedimento penale contro il deputato Alloro. Peraltro, la regione siciliana era espressamente citata quale parte offesa nel suddetto procedimento, che vede imputato il deputato Alloro per il presunto reato di abuso d'ufficio continuato e aggravato dal danno patrimoniale di euro 197.000, scaturito dalle mie denunce quando ricoprivo l'incarico di commissario Asi di Enna. Per di più, il primo aprile 2015, come è rilevabile dagli atti del gabinetto dell'ex assessore Vancheri, la presidenza della regione ha restituito senza alcuna motivazione 20 atti, inclusa una corposa relazione, all'assessorato attività produttive, nonostante tali documenti erano più che utili per contestualizzare diversi e rilevanti fatti. La delibera è stata adottata soltanto il 14 maggio 2015 a distanza di tre mesi dal parere reso dall'avvocatura, in una seduta di giunta presieduta dal vice presidente Mariella Lo Bello che ha anche apposto la sua firma alla procura. E, soprattutto, e non vi fossero state delle casuali questioni preliminari intervenute al Tribunale di Enna che hanno fatto rinviare le udienze, la regione siciliana, senza alcuna giustificazione plausibile, rischiava di non potere ammessa come parte civile in quanto l'avvocatura dello stato non aveva ancora ricevuto la semplice e doverosa delibera di giunta e la procura debitamente firmata".
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/10/04/news/crocetta_regione_parte_civile_contro_deputato_pd_-124303122/
La Giunta di Governo CROCETTA delibera
La Giunta di Governo, dal nostro ultimo resoconto, sembra essersi riunita addirittura due volte, il 18 e il 22 settembre. La seduta del 18 è stata praticamente inutile atteso che in una si indicevano le elezioni per i presidenti dei liberi consorzi (ex Province) e per i sindaci delle città metropolitane e nell’altra veniva nominato il commissario straordinario dell’IRSAP, l’inossidabile Cicero. Entrate le deliberazioni inutili, dicevo, perchè in un caso la norma sui liberi consorzi è stata impugnata dal Consiglio dei Ministri e nell’altro caso il neo commissario non ci sta e ha sparato a zero contro Crocetta … morale della favola dimissioni accettate e nomina di un nuovo commissario con una sorta di effetto domino … piccolo! 
Il 22 settembre seduta dedicata esclusivamente alla nomina di commissari … revoca delibera che nominava Cicero, nomina nuovo commissario Irsap nella persona del dirigente regionale Alessandra Di Liberto, nomina nuovo commissario della Camera di Commercio di Palermo del dirigente regionale Claudio Basso ( anche se ricordavo che la Camera di Commercio era stata accorpata con quella di Enna o qualcosa del genere! … ricorderò male! … comunque qualcuno cita la delibera 82 ma non la 94 nella quale si parla dell’accorpamento!), al posto di Alessandra Di Liberto. E per concludere conferma nell’incarico del commissario che di tre o sei mesi in tre o sei mesi continua a guidare l’ESA … per la serie “certezze mai”!
Che dirvi … buon commissariamento!
Nel complesso la Giunta ha sfornato 6 delibere.
La Giunta di Governo delibera, del 03.10.2015, sabato
Settimana di lavoro per la Giunta di Governo che produce ben 7 deliberazioni, i siciliani avranno di che essere soddisfatti per la loro portata. Le sette delibere parlano infatti di …
Proposta di adesione alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume (242 del 25 settembre 2015) … avremo così i Contratti di Fiume, non nel senso della cittadina croata ma di fiume inteso come corso d’acqua. Lettura interessante che tra l’altro prevede una Segreteria tecnica composta da funzionari della Regione e da eventuali consulenti esterni … anche se la nota a firma dell’assessore rappresenta che l’iniziativa non comporta oneri a carico dell’amministrazione!
Ricordiamo che con la pubblicazione della legge regionale 21 del 2014 e in particolare con l’art.68, le delibere delle giunta dovranno essere pubblicate entro 48 ore dalla loro approvazione … (il comma 2 recita espressamente … “2. È fatto obbligo di pubblicare nel sito internet della Regione siciliana per esteso, compresi gli eventuali allegati, entro le successive 48 ore dall’approvazione, termine perentorio, le deliberazioni della Giunta regionale.”)