ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
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NAUFRAGANO LE TRATTATIVE TRA I VERTICI DELL’AZIENDA E I SINDACI DEI COMUNI DEL COMPRENSORIO, MOLTI DEI QUALI IN DEBITO CON LA SOCIETA’. IL PRESIDENTE GIACOMO PALAZZOLO STENTA A RECUPERARE GLI INGENTI CREDITI CHE METTONO A RISCHIO LA STABILITA’ ECONOMICA DELL’AZIENDA E GLI STIPENDI DEGLI OPERATORI ECOLOGICI.
PALAZZOLO: VOI DOVETE ALL’ATO 70.MILIONI DAL 2006 AL 2008 ALMENO DATECI 51.MILIONI
LA RISPOSTA CHE I COMUNI HANNO DATO QUESTA MATTINA E’ UNA RISPOSTA POCO SUFFICIENTE PERCHE’ FRA UNA SETTIMANA CI RITROVEREMO LA STESSA PROBLEMATICA. AVREMO DEI PROBLEMI A TOGLIERVI L’IMMONDIZIA NEI VOSTRI TERRITORI.
OGNI MESE DOVREBBERO ARRIVARE ALLE CASSE DELL’ATO CIRCA 1 MILIONE E 700 MILA EURI
24 Ore - Salta accordo per cda ATO rifiuti(ANSA) - PARTINICO (PALERMO), 23 GEN -
Terza fumata nera per l'elezione del nuovo consiglio d'amministrazione dell'Ato
rifiuti Palermo 1. A Partinico si sono riuniti i vertici della società d'ambito che gestisce la raccolta dei rifiuti in dodici comuni del comprensorio (da Balestrate a
Isola delle Femmine) per trovare un accordo sulla nomina dell'esecutivo, dopo l'approvazione della finanziaria 2007 che impone di ridurre da sette a tre il numero dei componenti del
cda nelle società per azioni con capitale inferiore a 2 milioni di euro.
RINVIATA ISTANZA FALLIMENTO AMIA ATO 1 PA
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ATO RIFIUTI PALERMO 1. I SINDACI ANNUNCIANO BATTAGLIA PER GLI ELEVATI COSTI DI CONFERIMENTO IN DISCARICA 5 marzo 2008
I sindaci dei 12 comuni dell’ambito territoriale ottimale Palermo 1 sono pronti a fare battaglia per ottenere la riduzione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica. A loro fianco anche i vertici della società per azioni Servizi Comunali Integrati, consci delle difficoltà economiche di tutti gli enti locali ormai privi dei fondi statali di assistenza. Il nuovo decreto decreto legge sull’ambiente, infatti, prevede che i costi del servizio di smaltimento dei rifiuti siano a totale carico dei cittadini. Da Carini a Partinico, da Isola delle Femmine a Balestrate, cresce la preoccupazione dei sindaci che si ritrovano a fare a pugni con i bilanci, a privare la popolazione di fondamentali servizi per fronteggiare la crisi e a tartassare i residenti con cifre salatissime da pagare in questo particolare periodo di magra. Ieri sera, insieme, hanno deciso di scrivere al Presidente della Regione e di coinvolgere tutta l’assemblea regionale siciliana, affinchè vengano ridotti i costi di conferimento dei rifiuti in discarica e nelle piattaforme private dove avviene il frazionamento della raccolta differenziata…………….
Nel caso in cui i vertici della Regione dovessero rispondere picche alle loro richieste, i sindaci del comprensorio sono pronti a manifestare assieme ai cittadini per amplificare la protesta…………….
http://www.teleoccidente.it/wp/?p=1584
MALO PAGATORE
1 FEBBRAIO 2009 Il Comune di Partinico ha un notevole peso specifico nelle gravi perdite finanziarie registrate dall’Ato Palermo 1, ente che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. All’incirca il 30 per cento degli ammanchi in cassa per l’Ato sono da addebitare a debiti pregressi contratti dal Comune e ancora oggi non estinti. Ad oggi non esiste nemmeno un piano di rientro programmato dall’Ente ma solo un impegno ad evadere una quota mensile di 200 mila euro che in pratica non copre nemmeno, a conti fatti, quanto dovuto dal Comune nella sua quota annuale che ammonta a 3,9 milioni di euro.
Un resoconto finanziario spietato che mette in risalto le enormi difficoltà finanziarie in cui versa la società d’ambito. “Purtroppo il Comune di Partinico – afferma il presidente dell’Ato rifiuti Palermo 1 Giacomo Palazzolo – ha accumulato con noi un pregresso che ammonta a quasi 7 milioni di euro. Con le attuali condizioni di pagamento di sicuro non c’è possibilità di rientrare da questo debito che ovviamente sta pesando sulle spalle dell’Ato che ad oggi, complessivamente, avanza dai 12 Comuni che serviamo qualcosa come una ventina di milioni di euro”. Questi debiti accumulati provengono dalle passate amministrazioni comunali. Il sindaco Giuseppe Motisi stava concordando un piano di rientro con l’Ato: “Tutto però si è bloccato – sottolinea Palazzolo – a causa della sopraggiunta sfiducia che ha fatto cadere il governo cittadino. Con l’avvento del commissario straordinario Saverio Bonura è stato concordato un pagamento mensile di 200 mila euro che però non riesce nemmeno a pagare la quota annuale che dovrebbe corrispondere il Comune. Ma di saldare il pregresso non se ne parla”.
Questa situazione finanziaria è il principale motivo che potrebbe costringere, da luglio prossimo, proprio l’Ato rifiuti a fare a meno di una società interinale che attualmente fornisce 107 operatori ecologici a supporto della pianta organica dell’Ato che è insufficiente a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento. A causa dei mancati introiti l’Ato ha già fatto intendere che non sarebbe intenzionata a rinnovare la concessione perché in difficoltà economiche. In atto ci sarebbe un contenzioso aperto con il Comune, ed ecco il perché della mancata programmazione del rientro dei debiti: “Abbiamo dato incarico ad un legale – dice il primo cittadino – perché non sono state rispettate alcune parti della convenzione dall’Ato. Non è giusto che i cittadini paghino per un servizio che non è stato reso. Dopo che si risolverà questa situazione andremo ovviamente a programmare un piano di rientro in base però agli effettivi soldi che il Comune deve ed in base ai servizi che sono stati resi alla collettività”.
MICHELE GIULIANO
http://www.partinico.info/?q=malo_pagatore_debiti_ato_rifiuti_partinico_libera_mente
11 FEBBRAIO 2009 ATO NON CI SONO PIU' SOLDI I DEBITI DEI COMUNI
http://video.google.com/videoplay?docid=6223692294213493510
Protesta dei sindaci contro i costi elevati dell’Ato Rifiuti
di Francesco Previti + marzo 5th, 2009
Si diffonde il malcontento dei sindaci della provincia contro gli elevati costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti. Il presidente dell’Ato risponde al sindaco del comune di Giardinello.
I sindaci dei 12 comuni dell’ambito territoriale ottimale Palermo 1 sono pronti a fare battaglia per ottenere la riduzione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica. A loro fianco anche i vertici della società per azioni Servizi Comunali Integrati, consci delle difficoltà economiche di tutti gli enti locali ormai privi dei fondi statali di assistenza. Il nuovo decreto decreto legge sull’ambiente, infatti, prevede che i costi del servizio di smaltimento dei rifiuti siano a totale carico dei cittadini. Da Carini a Partinico, da Isola delle Femmine a Balestrate, cresce la preoccupazione dei sindaci che si ritrovano a fare a pugni con i bilanci, a privare la popolazione di fondamentali servizi per fronteggiare la crisi e a tartassare i residenti con cifre salatissime da pagare in questo particolare periodo di magra. Ieri sera, insieme, hanno deciso di scrivere al Presidente della Regione e di coinvolgere tutta l’assemblea regionale siciliana, affinchè vengano ridotti i costi di conferimento dei rifiuti in discarica e nelle piattaforme private dove avviene il frazionamento della raccolta differenziata.
Il presidente dell’Ato Giacomo Palazzolo, riferendosi alla vicenda di Giardinello dice “Credo che la provocazione giunta dal Comune di Giardinello sia comprensibile perchè frutto dell’esasperazione di una classe dirigente che si trova ad amministrare l’ente locale più piccolo dell’ambito territoriale e quindi con un esiguo bilancio. Purtroppo – dice ancora Giacomo Palazzolo – la legge non gli consentirà di tornare a gestire autonomamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, non gli resta quindi che unirsi a noi per riuscire ad ottenere gli sperati sgravi economici. E’ però strumentale – aggiunge il Presidente dell’Ato – parlare di sperperi sulle assunzioni, visto che abbiamo comunque creato occupazione. Giacomo Palazzolo annuncia inoltre una conferenza stampa, che si terrà il prossimo 18 marzo nella sede dell’Ato, alla presenza di tutti i sindaci, per denunciare l’immobilismo della Regione che tiene ancora nei cassetti importanti progetti per rilanciare la gestione della società.
http://www.montelepre.info/2009/03/05/protesta-dei-sindaci-contro-at_469
PARTINICO. CONSIGLIO COMUNALE SU ATO RIFIUTI 21 Maggio 2009
Mentre permane all’ATO PA1 la grave crisi di liquidità che sta mettendo a dura prova l’azienda il Consiglio Comunale di Partinico ha dibattuto ieri sera sui debiti maturati dall’ente locale nei confronti della società d’ambito territoriale ottimale Palermo e sui disservizi subiti dalla stessa. Presenti alla seduta consiliare convocata dal Presidente Gioacchino Albiolo, il vertice dell’Ato rifiuti Palermo 1 Giacomo Palazzolo, il direttore generale Antonino Randazzo e il responsabile dei servizi Aldo Tola. Dibattito sereno e clima costruttivo con interlocutori acuti disposti a confrontarsi su dati reali ed oggettivi, durante il quale, numeri alla mano, il Presidente Palazzolo ha esposto gli aspetti più rilevanti della gestione aziendale e sulle principali voci di costo del servizio, rispondendo puntualmente alle domande dei presenti. Il sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo ha espressamente chiesto a Palazzolo di rivedere il piano industriale approvato dai sindaci soci nel 2005 con l’urgenza di procedere quanto prima alla stesura del nuovo strumento aziendale adatto alle reali esigenze del territorio. A tal proposito, un tavolo tecnico, di cui si è fatto primo promotore il primo cittadino di Partinico, si riunirà entro fine mese per affrontare gli aspetti preliminari alla stesura di un nuovo Piano industriale. Richiesta che è stata accolta positivamente dal Presidente della società Giacomo Palazzolo. Il Comune di Partinico deve all’Ato 8 milioni di € e dal dibattito è emerso che solo dall’insediamento del sindaco Lo Biundo l’ente locale trasferisce 200 mila euro al mese alla società d’ambito, per sanare anche i debiti regressi maturati sin dall’ex amministrazione Motisi. In ordine al proliferare di discariche abusive, tema molto sentito e di evidente attualità, il Presidente Palazzolo ha puntualizzato che senza una costante e preventiva attività di vigilanza del territorio da parte di chi ne ha competenza, l’ATO può solo fare la sua parte e ciò ha un costo. Ma se non si punisce chi sporca e deturpa il territorio, la battaglia è persa in partenza. Intanto, non sono ancora pervenute nelle casse della Servizi Comunali Integrati RSU Spa le somme necessarie per poter garantire le retribuzioni di dipendenti, né per il pagamento dei fornitori primari e, tra questi, l’Agenzia di lavoro interinale. A fronte degli ingenti crediti vantati per un totale di 22 milioni di euro verso i Comuni, questi ultimi, e soltanto in pochi, hanno effettuato risicate liquidazioni che nemmeno coprono le spese e le anticipazioni già sostenute dall’azienda. “Ne approfitto – dice Palazzolo – per informare i Sindaci che tutte le emergenze di cui abbiamo discusso la settimana scorsa nell’Assemblea di Cinisi, in primis le retribuzioni di tutti i lavoratori, rimangono allo stato irrisolvibili senza sostanziali riscontri contabili, che sarebbero già dovuti pervenire alla Società.” “Negli ultimi giorni – prosegue Palazzolo – ho continuato a tenerli costantemente informati sulle principali emergenze aziendali e finanziarie, e la stessa cosa ho fatto con tutte le sigle sindacali. Fino a questo momento, però, non registriamo cambiamenti di rotta sostanziali e risolutivi. Auspico, nell’interesse dei lavoratori e dell’utenza che serviamo, che la Società riceva il dovuto per uscire fuori da questa empasse.”
mercoledì 27 maggio 2009
Toti Costanzo
15 LUGLIO ATO RIFIUTI PA 1. NAUFRAGA ACCORDO CON SINDACI
Ato rifiuti rischio 107 licenziamenti




http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/ato-rifiuti-rischio-107-licenziamenti.html