ARTICOLO ZERO - Astensionisti Organizzati di Terrasini
Terrasini - Notizia del 29/01/2010
Ovviamente non esiste l’Articolo “ø“ nella nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Nulla, tuttavia, vieterebbe di immaginarne l’esistenza. Se inoltre si chiamasse in soccorso l’aritmetica, l’articolo in questione potrebbe intendersi come il concetto della “QUANTITÀ VUOTA”. L’Articolo Zero, infatti -giusto per riferirci alla nostra attuale realtà amministrativa- potrebbe così recitare: «È diritto-dovere di chiunque astenersi dal voto amministrativo comunale, qualora sussistano motivi tali da offendere palesemente (a causa della condotta di chi è stato eletto sindaco o consigliere) l’onore, l’intelligenza e la dignità dei cittadini e delle cittadine, causando loro, direttamente o indirettamente, grave “vuoto”(ø) morale, etico, culturale, sociale ed economico».
Dunque, i Terrasinesi, a ben guardare, potrebbero immediatamente farlo proprio.
PREMETTIAMO SUBITO: ARTICOLO ZERO è un Movimento apartitico, ma non antipolitico: è contro questo modo sciagurato di intendere e fare politica (cioè, amministrare la cosa pubblica). Sì, a Terrasini, poiché di questo paese parliamo e non di altri, di quel che un tempo non lontano era uno dei più importanti ed apprezzati Centri dell’intera provincia. Non crediamo che oggi ne esista un altro simile in cui il “fare politica” (sapere amministrare) sia stato ridotto ad una lotta sterile tra individui o gruppuscoli l’un contro l’altro armati. Non c’è un progetto di sviluppo, non una prospettiva seria di rinascita. Domina, al contrario, il più squallido mercato delle poltrone in un intreccio disgustoso di trasformismo ed opportunismo.
Non dobbiamo più permettere che tutto questo prosegua nel prossimo futuro. La politica è altro, è il motore che dovrebbe agire per il bene comune. Nessuno -sottolineiamo, nessuno!- sembra salvarsi da questo andazzo. Siamo, dunque, stanchi di giochi, giochetti, ricatti ed ogni genere di intrallazzo; stanchi e nauseati di essere offesi, trattati come pupazzi cui si dà la corda per metterli in fila ai seggi ogni 5 anni, nell’illusione di eleggere un sindaco e dei consiglieri al servizio del bene comune, ma che puntualmente, e nel migliore dei casi, si rivelano inetti. Ora basta, siamo stanchi! Restituiamo alla politica il ruolo che le spetta.
Chi si riconoscesse in questo documento e condividesse i propositi di Articolo Zero, sappia sin d’ora che:
1. Articolo Zero NON presenterà alcuna lista né alcun candidato a sindaco;
2. Articolo Zero parteciperà attivamente alla futura campagna elettorale con comizi ed altri mezzi di propaganda al solo scopo di SVELARE LE MALEFATTE e gli INGANNI di tutti (nessuno escluso) i candidati uscenti e nuovi;
3. dovrà esserci il massimo impegno per convincere QUANTI PIÚ CITTADINI/E POSSIBILI A RECARSI NEI SEGGI ELETTORALI, ma ESCLUSIVAMENTE PER ANNULLARE LA SCHEDA, SCRIVENDO SU DI ESSA IN MODO CHIARO: «ARTICOLO ZERO»;
4. Articolo Zero proseguirà la sua attività anche e soprattutto dopo le elezioni, cioè, per tutta la legislatura, per controllare dal basso e dall’esterno ogni atto prodotto (od omissione) di chiunque verrà eletto (poiché è inevitabile che una parte dei cittadini, nonostante tutto, esprimerà voto valido).
La forza di Articolo Zero consisterà, proprio, nel NUMERO DI SCHEDE ANNULLATE. Più alto sarà il loro numero, maggiore risulterà la capacità di incidere del popolo degli astenuti organizzati.
UN MOVIMENTO, DUNQUE, DI OPPOSIZIONE ESTERNA, AUTONOMA, che parte dal basso, RESTANDO TOTALMENTE AL DI FUORI DEL PALAZZO.
Per “Articolo Zero”
Fabrizio Di Giorgi, Giuseppe Ruffino
Per contatti, e/o adesioni:
mailto articolozero@gmail.com