Il Piano Regolatore Generale entra in vigore con la pubblicazione per estratto della deliberazione di approvazione della Giunta Regionale – giorno successivo alla data di pubblicazione del G.U.R.S.– ed è esposto in pubblica e continua visione nella sede del Comune.
Successivamente alla pubblicazione del Piano il Comune interessato è tenuto all’affissione all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi di un avviso che attesti il deposito in continua visione dei relativi elaborati dei quali chiunque può chiederne copia
Messina
Sequestro preventivo per gli edifici a rischio frana
Edilizia
LEGGE REGIONALE N. 78 DEL 12-06-1976 art 15 lettera A:Ai fini della formazione degli strumenti urbanisticigenerali comunali debbono osservarsi, in tutte le zoneomogenee ad eccezione delle zone A e B, in aggiuntaalle disposizioni vigenti, le seguenti prescrizioni: a) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 150dalla battigia; entro detta fascia sono consentite opereed impianti destinati alla diretta fruizione del mare,nonchè la ristrutturazione degli edifici esistenti senzaalterazione dei volumi già realizzati;
http://fons.pa.cnr.it/gurs/Indicep1.htm
LEGGE REGIONALE N. 37 DEL 10-08-1985 art 2 3 e 7
ARTICOLO 2 Vigilanza sull' attività urbanistico - edilizia
L' art. 4 è modificato come segue:
Il sindaco esercita la vigilanza sull' attività urbanistico - edilizia nel territorio
comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nella concessione o nell'
autorizzazione.
Il sindaco, quando accerti l' inizio di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vincolo di
inedificabilità , o destinate ad opere e spazi pubblici ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni ed
integrazioni, provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.
Qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, o appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno
1927, n. 1766, nonchè delle aree di cui alle leggi 1º giugno 1939, n. 1089 e 29 giugno 1939, n. 1497 e successive modificazioni ed integrazioni, il sindaco provvede alla demolizione ed al
ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa.
Ferma rimanendo l' ipotesi prevista dal precedente comma, qualora sia constatata l' inosservanza di norme prescrizioni di strumenti urbanistici, programmi di attuazione, modalità esecutive
della concessione e, più in generale, di qualsiasi altra prescrizione gravante sul costruttore, il sindaco ordina l' immediata sospensione dei lavori, con riserva di emanare, entro i
successivi 60 giorni, i provvedimenti che risultino necessari per la modifica delle costruzioni o per la rimessa in pristino.
L' ordinanza viene notificata al proprietario e al titolare della concessione, se diverso dal proprietario, nonchè all' assuntore e al direttore dei lavori che risultino dalla domanda di
concessione e dai documenti in possesso del comune.
Detta ordinanza, annotata nel registro delle concessioni, è comunicata all' Intendenza di finanza, agli enti, agli uffici ed alle aziende di credito competenti per la erogazione dei
contributi o di altre provvidenze, agli uffici competenti per la cessazione delle forniture o dei servizi pubblici che siano stati ottenuti o che siano erogati in funzione della regolarità
della posizione del titolare della concessione; nonchè , nelle zone vincolate ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e della legge 2 febbraio 1974, n. 64, rispettivamente alla
soprintendenza e all' ufficio del Genio civile competenti.
Copia dell' ordinanza deve inoltre essere trasmessa all' autorità giudiziaria competente.
Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, ove nei
luoghi in cui vengono realizzate le opere non sia esibita la concessione ovvero non sia stato apposto il prescritto cartello, ovvero in tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico
- edilizia, ne danno immediata comunicazione all' autorità giudiziaria, all' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente ed al sindaco, il quale verifica entro 30 giorni la regolarità
delle opere e dispone gli atti conseguenti.
Controlli ispettivi possono essere disposti anche dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente cui spetta la vigilanza sull' attività urbanistica dei comuni ai sensi dell' art.
1 della legge 17 agosto 1942, n. 1150L' ottavo comma dell' art. 7 è così sostituito:
I provvedimenti di cui all' art. 4 e quelli di cui ai commi precedenti sono atti dovuti per il sindaco.
Nel caso di inerzia comunale, l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede a diffidare il sindaco e contestualmente a dare comunicazione alla competente autorità
giudiziaria.
Nella ipotesi di grave danno urbanistico interviene in via sostitutiva
ARTICOLO 3 Interventi sostitutivi
ARTICOLO 7
Opere eseguite in parziale difformità dalla concessione
All' art. 12 sono aggiunti i seguenti commi: Sono da considerare opere eseguite in parziale difformità dalla concessione quelle le cui variazioni siano al di sotto dei limiti fissati alle lettere b, c e d dell' art. 4 della presente legge.
Non sono da considerare difformità parziali le variazioni ai parametri edilizi che non superino, per ciascuno di essi, la tolleranza di cantiere del 3 per cento
Nei trenta giorni successivi alla delibera di adozione definitiva il PRG verrà trasmesso alla Giunta Regionale la quale si esprimerà sulla conformità del PRG alla normativa sovraordinata (per esempio: PPAR, PIT e PTC) .
Il parere espresso dalla Giunta Regionale entro centottanta giorni, qualora favorevole consente al Consiglio comunale di approvare il PRG nei successivi sessanta giorni. Qualora la Giunta Provinciale esprimesse dei rilievi in ordine alla conformità del PRG il Comune può: a) approvare il PRG recependo totalmente i rilievi formulati dalla Giunta Provinciale, b) respingere i rilievi e controdedurre con deliberazione motivata (entro novanta giorni).
Detto atto verrà discusso dalla Giunta Regionale che nei novanta giorni successivi dovrà esprimere un parere definitivo, che consentirà l'approvazione definitiva del Piano.
Dalla data di adozione della variante generale sino alla data di approvazione definitiva sono in vigore tutti e due gli strumenti urbanistici generali (quello vigente e quello adottato), pertanto per qualsiasi intervento (ad esclusione della manutenzione ordinaria), che comporti la trasformazione del territorio e/o del patrimonio edilizio, dovrà essere conforme alle previsioni di tutti e due gli strumenti urbanistici; si applicano infatti le misure di salvaguardia di cui alla L. n°1902/1952.
Qualora le istanze presentate prevedano interventi in contrasto con lo strumento urbanistico generale adottato, il loro iter dovrà essere motivatamente "sospeso" fino alla data di approvazione del nuovo PRG.
Cristiano Bevilacqua: L’urbanistica nella sua evoluzione
CONDONO EDILIZIO CORTE
COSTITUZIONALE SENT 54/09
MONITORAGGIO ABUSIVISMO EDILIZIO
ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino
Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine
SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE
FEMMINE
ORDINANZA N 57 13 OTTOBRE 2009 VINCOLI URBANISTICI
LICENZA EDILIZIA LA FATA MARIA
ANTONIA
LICENZA EDILIZIA
POMIERO
LICENZA EDILIZIA BRUNO ROSARIO
GRECH
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO
GIOVANNI
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA MAZZOLA ANTONINA
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO
GIOVANNI
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA
VASSALLO ANTONIETTA
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO PROVVIDENZA
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO
PIETRO
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO
ROSALIA
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO EMANUELE
LICENZA EDILIZIA IN VARIANTE CARDINALE
ORAZIO
LICENZA EDILIZIA SCALICI GIUSEPPE
LICENZA EDILIZIA TINNIRELLO
LICENZA EDILIZIA GIAMBONA
LICENZA EDILIZIA LO BELLO
/RALLO
“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.