I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate dai precedenti, che andavano nella stessa direzione: considerare l’acqua una merce e finalizzare la sua gestione a produrre profitti.
Secondo i calcoli fatti recentemente, in Italia in media negli ultimi 10 anni le tariffe sono aumentate del 47 % a fronte di investimenti fatti nella misura di meno della metà di quelli previsti dai piani d’ambito.
| Una lettera arrivata al comitato promotore |
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Sono un insegnante, padre di due bambini di 3 e 6 anni. Voglio che i miei figli crescano in un paese dove uno degli elementi naturali, vitale per la sopravvivenza di tutto ciò che è
vivo su questo pianeta, l'acqua per l'appunto, sia patrimonio di tutti (e in tutti includo tutti gli esseri viventi) e non monopolio di pochi (i soliti). Sono anche un musicista per
passione, per cui mi faccio portavoce dell'opinione della mia band (De Ville Blues Band, Trani) e dico a gran voce: l'acqua è bene comune, difendiamola!
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| Referendum e beni comuni, il dibattito con Stefano Rodotà su Radio Popolare |
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Stefano Rodotà ha discusso (sabato mattina dalle 9.30) con gli ascoltatori di Popolare Network sull'utilità del referendum, la lotta per la difesa dei beni comuni e sull'acqua pubblica. Un regalo per il nostro inizio di raccolta firme, con buoni argomenti e spunti davvero interessanti per un dibattito. Buon ascolto e grazie a Popolare Network e Radio Popolare Roma per la gentile concessione del podcast. |
I tre quesiti referendari
Primo quesito:
«Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'art. 30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europee" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166?»
Secondo quesito:
«Volete voi che sia abrogato l'art. 150 (Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", come modificato dall'art. 2, comma 13 del decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008
Terzo quesito:
«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?»
Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
*22 Gennaio 2010 "Sindaco" Gaspare
Portobello SI Conto Consuntivo 2008
*22 Luglio 2009 "Assessore" Aiello Signore
Paolo
*9 Luglio 2009 "Sindaco" Gaspare Prof
Portobello
*5 Giugno 2009 Isola delle
Femmine SI Acque Potabili Aiello
*5 Novembre 2008 “Sindaco” Portobello
Professore Gaspare SI alla struttura Tariffaria Proposta SI alle modalità di Trasferimento dipendenti SI SIGNORE
*5 Novembre 2009 Resoconto
Intermedio al 30 Settembre 2009
*6 Dicembre 2007 “Sindaco” Gaspare Portobello Professore non comunica
tariffa
*9 Luglio 2007 “Sindaco” Prof. Gaspare
Portobello
*Convenzione di Gestione
A.T.O.-A.P.S.
*Stipula della Convenzione di Gestione del Servizio Idrico
Integrato nell'ATO 1 Palermo
*7 Maggio 2007 “Assessore” Aiello
Signor Paolo
*19 Marzo 2007 Regolamento Finzionamento ATO Erasmo Virga Isola delle
Femmine
*4 Settembre 2006 Longo rappresenta Isola delle Femmine
*Disciplinare tecnico Contratto di
Servizio
*Convenzione di
Cooperazione dell'ATO 1 Palermo Stefano Bologna
*Acqua privatizzata, il decreto è legge
*Acqua in mano ai privati, il governo pone la fiducia
*APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua
*NASCE L'ATO DELL'ACQUA DEL PALERMITANO
*ATO IDRICO Acque Potabili Siciliane
*Proposta di Legge Popolare Acqua Bene
Comune
*Coordinamento Nazionale Enti Locali Acqua bene Comune
*Statuto Coordinamento Enti Locali Acqua bene
Comune
*Acqua Bene Comune Getione criteri di economicità e di solidarietà Legge 36/94
*Ambiti Ottimali per Gestione e utilizzazione Servizio idrico
*L'ACQUA IN SICILIA
*Relazione Rendiconto Acque Potabili Siciliane 9/09
*ACQUA PUBBLICA, RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto
pesa
*Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf
*Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*150. Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento.
*articolo 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267.
*articolo 113, comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267,
*articolo 1, comma 5, del d.lgs. n. 284 del 2006
*articolo 36 del testo unico delle disposizioni di legge sulle acque sugli impianti
elettrici, approvato con regio *decreto 11 dicembre 1933, n. 1775.
*capo I del titolo VI del regio decreto 8 maggio 1904, n. 368.
*legge 18 maggio 1989, n. 183,
*comma 2, dell'articolo 63 del presente decreto.
*articolo 31 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
*articolo 42, comma terzo, del regio decreto 11 dicembre 1933, n.
1775,
*articolo 107, comma 3.
*decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231
*articolo 184, comma 3, lettera a),
*articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 114 del
1998
*articolo 227, comma 1, lettera a);
*articolo 113, comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267
*articolo 113, comma 5-ter, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267
*articoli 153 e seguenti del d.lgs. n. 163 del 2006
*articolo 31 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
*comma 15-bis dell'articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267,
*articolo 21 della legge n. 241 del 1990
