“… Illegittimita' hanno caratterizzato anche la complessa procedura, protrattasi per anni,concernente il rilascio di una concessione per l'ampliamento di un esercizio commerciale il cui titolare e' uno stretto congiunto del locale capo mafia….”
“….La relazione prefettizia ha messo in rilievo che il complessivo quadro delle evidenziate anomalie e irregolarita' poste in essere nel corso delle due ultime consiliature guidate, sempre dallo stesso primo cittadino, e' la dimostrazione di come l'infiltrazione criminale abbia condizionato l'azione dell'amministrazione comunale….”
“Le ingerenze della criminalita' nelle funzioni e nelle attivita' svolte dal comune si sono tradotte in molteplici illegittimita', abusi, anomalie e sviamenti dell'attivita' amministrativa volti a favorire economicamente o sotto forma di altre utilita' persone o societa' direttamente o indirettamente collegati ad esponenti della locale consorteria mafiosa.”
“……… tre degli attuali componenti della giunta ed il presidente del consiglio comunale hanno rivestito cariche politiche nella precedente consiliatura….”
Le ingerenze della criminalita' nelle funzioni e nelle attivita' svolte dal comune si sono tradotte in molteplici illegittimita', abusi, anomalie e sviamenti dell'attivita' amministrativa volti a favorire economicamente o sotto forma di altre utilita' persone o societa' direttamente o indirettamente collegati ad esponenti della locale consorteria mafiosa.
“…..i lavori di collegamento del sistema fognario comunale ad un depuratore consortile. In particolare e' stato verificato che sulle buste pervenute al comune e contenenti le offerte delle ditte interessate non veniva posto l'orario di arrivo, non consentendo in tal modo di' adottare il criterio secondo cui le varie offerte dovevano essere ordinate progressivamente. La societa' vincitrice doveva inoltre essere esclusa atteso che la documentazione dalla stessa depositata e' risultata insufficiente rispetto a quanto previsto dal disciplinare di gara, non avendo prodotto la stessa societa' ne' la cauzione provvisoria ne' idonea documentazione comprovante il prescritto versamento all'autorita' per la vigilanza sui lavori pubblici.
Le diverse irregolarita' riscontrate, sia sotto il profilo sostanziale sia sotto il profilo formale, attestano l'avvenuta penetrazione della criminalita' nell'ente per il fatto che la gara in esame si e' conclusa proprio con l'aggiudicazione dei lavori ad una societa' che presenta forti elementi di controindicazione
L'amministratore unico della stessa e' uno stretto congiunto di un soggetto tratto in arresto per il reato di associazione mafiosa e la medesima societa', nell'ambito delle relative indagini giudiziarie, e' stata sottoposta a perquisizione.
Ulteriori anomalie hanno contraddistinto la fase di esecuzione dei lavori ed in particolare l'affidamento in subappalto di parte degli stessi ad una ditta riconducibile alla locale famiglia mafiosa.
La commissione d'indagine ha posto in rilievo che in occasione dell'autorizzazione del sub appalto in questione la prefettura di Palermo aveva rappresentato al comune di Isola delle Femmine gli aspetti di controindicazione del subappalto in argomento, atteso che in occasione dell'istruttoria svolta per un'altra procedura di gara nei confronti della stessa ditta era stata emessa interdittiva antimafia.
Inoltre, da parte della prefettura, era stato fatto presente all'ente locale che se avesse aderito al protocollo di legalita', la procedura di subappalto in esame sarebbe rientrata in quelle per cui sarebbe stato obbligatorio effettuare la verifica antimafia, con il conseguente effetto che la societa' in questione non avrebbe potuto essere affidataria del sub appalto.
La mancanza di controlli da parte dell'ente nella fase di esecuzione delle opere ha tra l'altro favorito un ripetuto ed illegittimo ricorso alla stipula di subappalti, affidati a diverse societa', per un importo complessivamente superiore al limite del 30% del valore dell'appalto, in contrasto con quanto previsto dalla normativa di settore….”
“…. Piu' in particolare, la commissione d'indagine ha constatato come l'amministrazione comunale, nel tempo, abbia costantemente disapplicato i rigorosi dettami stabiliti per l'espletamento delle gare pubbliche, facendo ricorso a procedure ristrette per la scelta del contraente, procedure negoziate o a trattativa privata di cui all'art. 57 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 o mediante cottimo fiduciario ai sensi dell'art. 125 del citato decreto. Il ricorso a tali procedure non era giustificato dai necessari caratteri di urgenza ed indifferibilita' per gli specifici casi e tanto piu' conciliabile con le dovute precauzioni che devono connotare l'attivita' di un comune che si trova ad operare in un territorio notoriamente contraddistinto da interferenze illecite….”
“Gravi e persistenti anomalie hanno interessato le procedure di affidamento di lavori mediante appalto pubblico. E' risultato infatti che in alcuni casi l'amministrazione ha frazionato gli importi dei lavori; con tali modalita' operative e' stato possibile eludere le puntuali disposizioni in materia.
In altre procedure e' stata applicata la normativa sulla fornitura di beni, mentre si sarebbe dovuto applicare quella concernente la prestazione di opere.”