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LA TUTELA DEL NOSTRO AMBIENTE A ISOLA DELLE...

LA TUTELA DEL NOSTRO AMBIENTE A ISOLA DELLE FEMMINE UN OPZIONAL?
LA TUTELA DEL PAESAGGIO A ISOLA DELLE FEMMINE UN OPZIONAL?
IL TURISMO UN OPZIONAL A ISOLA DELLE FEMMINE?
LA SALUTE UN OPZIONAL A ISOLA DELLE FEMMINE?

ISOLA DELLE FEMMINE LA MASSA DI INQUINANTI PROVENIENTE DALLO STABILIMENTO CEMENTIIFICIO DELLA ITALCEMENTI CONTINUA A RIVERSARSI SULL’INTERO TERRITORIO DI ISOLA DELLE FEMMINE METTENDO COSI’ A REPENTAGLIO LA SALUTE DELLE PERSONE.
I FUMI NEL FORMARSI DI UNA SORTA DI ENORME NUBE A VOLTE E CON UNA FREQUENZA quasi GIORNALIERA RICOPRE L’INTERO TERRITORIO DI ISOLA DELLE FEMMINE , LA VICINANZA DI CIVILI ABITAZIONI DI SCUOLE DI ASILI INFANTILI DI PRESIDI MEDICI E PEDIATRICI DI SUPERMERCATI DI PALESTRE DEI VICINI LIDI DELLA SPIAGGIA….. RENDE LA SITUAZIONE PERICOLOSISSIMA DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO INOLTRE LA VOCAZIONE TURISTICA DEL TERRITORIO VIENE DI FATTO INIBITA CON UNA GRAVE RIPERCUSSIONE SULLA GIA’ DISASTRATA SITUAZIONE DELLA NOSTRA ECONOMIA

Le malattie respiratorie, asma in particolare, colpiscono soprattutto i bambini". In particolare, "tra i veleni dell'aria più deleteri per la salute del respiro c'è l'ozono, il principale inquinante estivo responsabile di asma, bronchiti e polmoniti".

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica che basta una variazione minima, pari a 10 microgrammi/metro cubo, dei livelli di Pm2,5 nell'aria per aumentare il rischio di mortalità generale del 6% e dell'8% il pericolo di tumore al polmone.
Contrariamente a quanto si crede, le malattie cardiovascolari, e non quelle respiratorie, la prima causa di morte da inquinamento. Infatti "le frazioni di polveri più sottili, il cosiddetto black carbon, non arriva solo nei polmoni ma entra anche nel sangue, dove veicola tutti i veleni (metalli pesanti e materiali organici vari) che ha assorbito come fosse una spugna, e aumenta il rischio che si formino trombi".

Quotidianamente a Isola delle Femmine, dal cementificio vengono immesse nell'atmosfera sottilissime polveri, che vanno a depositarsi all'esterno e all'interno delle nostre abitazioni, in particolare quelle a ridosso della Italcementi, al punto da cagionare ai residenti fastidi fisici tali da compromettere significativamente l'esercizio delle “normali attività quotidiane”.
Vi è da parte della ITALCEMENTI una sorta di consapevole e consciente mancata attivazione nell’attivarsi a mettere in atto misure effettivamente idonee ad evitare la situazione di pericolo per l’incolumità pubblica.
L'esigenza di tutelare posti di lavoro in una terra che vive ancora drammaticamente fenomeni di sottoccupazione e disoccupazione è a noi del Comitato Cittadino Isola Pulita ci è ben nota, ma la tutela dei posti di lavoro non può prescindere dal rispetto della salute degli operai e degli abitanti di Isola delle Femmine e dei comuni limitrofi e dell’ambiente.
LE LEGGI IMPONGONO ALLE AZIENDE che nell’esercizio della propria attività devono ATTIVARSI al fine di Prevenire la possibilità di disastri, infortuni e malattie consequenziali visto la rilevante presenza di idrocarburi policiclici aromatici, sostanze cancerogene derivanti dai processi di lavorazione con l’utilizzo dei combustibili come il pet-coke
La salubrità dell'aria incide sull'igiene e quindi sulla sanità pubblica.
La salute ambientale e le bellezze paesaggistiche di Isola delle Femmine sono un bene al quale i cittadini non possono rinunciare.
Alla Italcementi di Isola delle Femmine il 18 luglio 2008 viene concessa l’A.I.A. con il decreto 683 dell’Assessorato territorio Ambiente servizio 2 VIA/VAS firmato dal suo RESPONSABILE Ingegnere Vincenzo Sansone. Da un accesso agli atti operato dal Comitato isola Pulita risulta che all’Ingegnere Vincenzo Sansone, l’incarico di responsabile del 2° servizio VIA/VAS gli viene conferito soltanto sei mesi dopo cioè il 17 dicembre 2008 con Decreto n 1474 del Dirigente Generale architetto Pietro Tolomeo Tolomeo . Quindi il Decreto 693 del 18 luglio 2008 E’ ILLEGITTIMO E QUINDI LA ITALCEMENTI NON AVREBBE ALCUNA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE?????????????????????????.
Il Comitato Isola Pulita nel marzo del 2011 con raccomandata rr al 2° Servizio VIA VAS DIFFIDAVA IL 2° Servizio VIA VAS alla revoca del decreto 693 18 luglio 2008, ad oggi 21 febbraio non abbiamo ricevuto alcun riscontro.
Il Comitato Isola Pulita il 15 aprile denunciava presso la Caserma dei carabinieri di Isola delle Femmine il GRAVISSIMO E PERDURANTE stato di inquinamento in cui versavaNO I Cittadini di Isola delle Femmine, inoltre si denunciava le inadempienze del Servizio 2 dell’Asssessorato sulla revoca del decreto 693 18 luglio 2008, inficiato dalla inosservanza da parte della Italcementi delle prescrizioni previste nel decreto stesso.
Il soggetto al quale l'ordinamento attribuisce una posizione di garanzia nei confronti dell'interesse collettivo alla salute e alla incolumità, come il titolare di una impresa potenzialmente pericolosa, deve evitare di mettere a repentaglio quell'interesse, ovverosia ha l'obbligo di evitare ogni evento di pericolo. Su questa base, la disposizione incriminatrice contenuta nell'art. 674 c.p., come integrata dall'art. 40 cpv. c.p., pone a carico non solo ogni condotta attiva (generalmente dolosa), ma anche ogni condotta omissiva (in genere colposa) che provochi l'evento pericoloso. Quello che conta, secondo la "ratio" dell'istituto, è il risultato da evitare, non la condotta, sicché il legislatore si preoccupa di imporre al titolare della posizione di garanzia soltanto un obbligo di risultato, indipendentemente da ogni vincolo di comportamento. In questo senso, il principio di equivalenza tra causalità omissiva e causalità attiva si applica ai reati causali puri, caratterizzati dalla rilevanza dell'evento e dalla indifferenza della condotta. Giornalmente viene versata nell'atmosfera di Isola delle Femmine e nelle aree circostanti di pubblico transito, nonché nelle vicine aree private, polveri di cemento derivanti dall'attività esercitata, atte ad imbrattare le civili abitazioni site nella zona adiacenti il cementificio e a molestare le persone residenti in detta zona. Vedi: la sentenza 16286 CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. III, 17/04/2009 (Ud. 18/12/2008).

Nota bene: A CAUSA DELLA CRISI CHECHE HA COINVOLTO ANCHE L’INDUSTRIA DEL CEMENTO , “ OBBLIGA” LE AZIENDE A CALIBRARE LA PRODUZIONE IN RELAZIONE ALLA RICHIESTA DI MERCATO.
COME GIUSTAMENTE PARECCHI CITTADINI HANNO NOTATO I FORNI VENGONO ACCESSI A SECONDA DEL FABBISOGNO MOMENTANEO DI CEMENTO.
L’ACCENDERSI E SPEGNERSI DEI FORNI DEL CEMENTIFICIO E' “PERICOPLOSISSIMO” E' IL MOMENTO IN CUI VIENE RILASCIATO UNA QUANTITA' “ENORMISSIMA” DI MONOSSIDO DI CARBONIO OLTRE AI TANTISSIMI ALTRI INQUINANTI.

COME SEMPRE ESISTE UNA NORMATIVA NON SOLO NAZIONALE MA ANCHE EUROPEA CHE OBBLIGA LE AZIENDE AD AVVERTIRE PUBBLICAMENTE LA POPOLAZIONE IL PERIODOIM INTERRORRENTE TRA LLE FASI DI ACCENSIONE E DI SPEGNIMENTO DEI FORNI.

PER BEN CAPIRE LA PERICOLOSITA' DEL MOMENTO MOLTIPLICA PER UN MILIARDO DI VOLTE LA PUZZA CVHE SENTI QUANDO APRI UNA BOMOBOLA DI GAS!!!!!!!!!!!!

http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/2013/04/mattonate-alloccupazione-italcementi.html

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LA TUTELA DEL NOSTRO AMBIENTE A ISOLA DELLE FEMMINE UN OPZIONAL? LA TUTELA DEL PAESAGGIO A ISOLA DELLE FEMMINE UN OPZIONAL? IL TURISMO UN OPZIONAL A ISOLA DELLE FEMMINE? LA SALUTE UN OPZIONAL A ISOLA DELLE FEMMINE? ISOLA DELLE FEMMINE LA MASSA DI INQUINANTI PROVENIENTE DALLO STABILIMENTO CEMENTIIFICIO DELLA ITALCEMENTI CONTINUA A RIVERSARSI SULL’INTERO TERRITORIO DI ISOLA DELLE FEMMINE METTENDO COSI’ A REPENTAGLIO LA SALUTE DELLE PERSONE. I FUMI NEL FORMARSI DI UNA SORTA DI ENORME NUBE A VOLTE E CON UNA FREQUENZA quasi GIORNALIERA RICOPRE L’INTERO TERRITORIO DI ISOLA DELLE FEMMINE , LA VICINANZA DI CIVILI ABITAZIONI DI SCUOLE DI ASILI INFANTILI DI PRESIDI MEDICI E PEDIATRICI DI SUPERMERCATI DI PALESTRE DEI VICINI LIDI DELLA SPIAGGIA….. RENDE LA SITUAZIONE PERICOLOSISSIMA DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO INOLTRE LA VOCAZIONE TURISTICA DEL TERRITORIO VIENE DI FATTO INIBITA CON UNA GRAVE RIPERCUSSIONE SULLA GIA’ DISASTRATA SITUAZIONE DELLA NOSTRA ECONOMIA Le malattie respiratorie, asma in particolare, colpiscono soprattutto i bambini". In particolare, "tra i veleni dell'aria più deleteri per la salute del respiro c'è l'ozono, il principale inquinante estivo responsabile di asma, bronchiti e polmoniti". L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica che basta una variazione minima, pari a 10 microgrammi/metro cubo, dei livelli di Pm2,5 nell'aria per aumentare il rischio di mortalità generale del 6% e dell'8% il pericolo di tumore al polmone. Contrariamente a quanto si crede, le malattie cardiovascolari, e non quelle respiratorie, la prima causa di morte da inquinamento. Infatti "le frazioni di polveri più sottili, il cosiddetto black carbon, non arriva solo nei polmoni ma entra anche nel sangue, dove veicola tutti i veleni (metalli pesanti e materiali organici vari) che ha assorbito come fosse una spugna, e aumenta il rischio che si formino trombi". Quotidianamente a Isola delle Femmine, dal cementificio vengono immesse nell'atmosfera sottilissime polveri, che vanno a depositarsi all'esterno e all'interno delle nostre abitazioni, in particolare quelle a ridosso della Italcementi, al punto da cagionare ai residenti fastidi fisici tali da compromettere significativamente l'esercizio delle “normali attività quotidiane”. Vi è da parte della ITALCEMENTI una sorta di consapevole e consciente mancata attivazione nell’attivarsi a mettere in atto misure effettivamente idonee ad evitare la situazione di pericolo per l’incolumità pubblica. L'esigenza di tutelare posti di lavoro in una terra che vive ancora drammaticamente fenomeni di sottoccupazione e disoccupazione è a noi del Comitato Cittadino Isola Pulita ci è ben nota, ma la tutela dei posti di lavoro non può prescindere dal rispetto della salute degli operai e degli abitanti di Isola delle Femmine e dei comuni limitrofi e dell’ambiente. LE LEGGI IMPONGONO ALLE AZIENDE che nell’esercizio della propria attività devono ATTIVARSI al fine di Prevenire la possibilità di disastri, infortuni e malattie consequenziali visto la rilevante presenza di idrocarburi policiclici aromatici, sostanze cancerogene derivanti dai processi di lavorazione con l’utilizzo dei combustibili come il pet-coke La salubrità dell'aria incide sull'igiene e quindi sulla sanità pubblica. La salute ambientale e le bellezze paesaggistiche di Isola delle Femmine sono un bene al quale i cittadini non possono rinunciare. Alla Italcementi di Isola delle Femmine il 18 luglio 2008 viene concessa l’A.I.A. con il decreto 683 dell’Assessorato territorio Ambiente servizio 2 VIA/VAS firmato dal suo RESPONSABILE Ingegnere Vincenzo Sansone. Da un accesso agli atti operato dal Comitato isola Pulita risulta che all’Ingegnere Vincenzo Sansone, l’incarico di responsabile del 2° servizio VIA/VAS gli viene conferito soltanto sei mesi dopo cioè il 17 dicembre 2008 con Decreto n 1474 del Dirigente Generale architetto Pietro Tolomeo Tolomeo . Quindi il Decreto 693 del 18 luglio 2008 E’ ILLEGITTIMO E QUINDI LA ITALCEMENTI NON AVREBBE ALCUNA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE?????????????????????????. Il Comitato Isola Pulita nel marzo del 2011 con raccomandata rr al 2° Servizio VIA VAS DIFFIDAVA IL 2° Servizio VIA VAS alla revoca del decreto 693 18 luglio 2008, ad oggi 21 febbraio non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Il Comitato Isola Pulita il 15 aprile denunciava presso la Caserma dei carabinieri di Isola delle Femmine il GRAVISSIMO E PERDURANTE stato di inquinamento in cui versavaNO I Cittadini di Isola delle Femmine, inoltre si denunciava le inadempienze del Servizio 2 dell’Asssessorato sulla revoca del decreto 693 18 luglio 2008, inficiato dalla inosservanza da parte della Italcementi delle prescrizioni previste nel decreto stesso. Il soggetto al quale l'ordinamento attribuisce una posizione di garanzia nei confronti dell'interesse collettivo alla salute e alla incolumità, come il titolare di una impresa potenzialmente pericolosa, deve evitare di mettere a repentaglio quell'interesse, ovverosia ha l'obbligo di evitare ogni evento di pericolo. Su questa base, la disposizione incriminatrice contenuta nell'art. 674 c.p., come integrata dall'art. 40 cpv. c.p., pone a carico non solo ogni condotta attiva (generalmente dolosa), ma anche ogni condotta omissiva (in genere colposa) che provochi l'evento pericoloso. Quello che conta, secondo la "ratio" dell'istituto, è il risultato da evitare, non la condotta, sicché il legislatore si preoccupa di imporre al titolare della posizione di garanzia soltanto un obbligo di risultato, indipendentemente da ogni vincolo di comportamento. In questo senso, il principio di equivalenza tra causalità omissiva e causalità attiva si applica ai reati causali puri, caratterizzati dalla rilevanza dell'evento e dalla indifferenza della condotta. Giornalmente viene versata nell'atmosfera di Isola delle Femmine e nelle aree circostanti di pubblico transito, nonché nelle vicine aree private, polveri di cemento derivanti dall'attività esercitata, atte ad imbrattare le civili abitazioni site nella zona adiacenti il cementificio e a molestare le persone residenti in detta zona. Vedi: la sentenza 16286 CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. III, 17/04/2009 (Ud. 18/12/2008). Nota bene: A CAUSA DELLA CRISI CHECHE HA COINVOLTO ANCHE L’INDUSTRIA DEL CEMENTO , “ OBBLIGA” LE AZIENDE A CALIBRARE LA PRODUZIONE IN RELAZIONE ALLA RICHIESTA DI MERCATO. COME GIUSTAMENTE PARECCHI CITTADINI HANNO NOTATO I FORNI VENGONO ACCESSI A SECONDA DEL FABBISOGNO MOMENTANEO DI CEMENTO. L’ACCENDERSI E SPEGNERSI DEI FORNI DEL CEMENTIFICIO E' “PERICOPLOSISSIMO” E' IL MOMENTO IN CUI VIENE RILASCIATO UNA QUANTITA' “ENORMISSIMA” DI MONOSSIDO DI CARBONIO OLTRE AI TANTISSIMI ALTRI INQUINANTI. COME SEMPRE ESISTE UNA NORMATIVA NON SOLO NAZIONALE MA ANCHE EUROPEA CHE OBBLIGA LE AZIENDE AD AVVERTIRE PUBBLICAMENTE LA POPOLAZIONE IL PERIODOIM INTERRORRENTE TRA LLE FASI DI ACCENSIONE E DI SPEGNIMENTO DEI FORNI. PER BEN CAPIRE LA PERICOLOSITA' DEL MOMENTO MOLTIPLICA PER UN MILIARDO DI VOLTE LA PUZZA CVHE SENTI QUANDO APRI UNA BOMOBOLA DI GAS!!!!!!!!!!!! http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/2013/04/mattonate-alloccupazione-italcementi.html

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