LUI da grande veggente l'aveva previsto "nessun voti manchi ai 1.800 consensi , che mi hanno assegnato i "cittadini" di Isola delle Femmine " (Isola delle Femmine 5 giugno 2009)
Nino Rubino nei suoi comizi ha voluto far credere che la verità deve prevalere sulla menzogna, che l'esercizio della libera espressione di voto deve prevalere sulla pratica consolidata del voto di scambio.
Nino Rubino! Alla luce dei risultati elettorali (che lo vedono sconfitto) speriamo si renda conto di aver affermato delle grandi cacchiate.
VALE LA PENA SEGNALARE L'OTTIMA PERFORMANCE DEL CANDIDATO DELLLA LISTA PROGETTO ISOLA DEL SINDACO PORTOBELLO SIGNOR PALAZZOTTO CHE PUR ESSENDO LA SUA PRIMA ESPERIENZA POLITICA HA OTTENUTO BEN 237 VOTI
Una vera vittoria della democrazia, con gli elettori che hanno riconosciuto a Nino Rubino credibilità volontà e capacità di amministrare Isola delle Femmine i prossimi cinque anni.
La elezione di Nino Rubino rimarca quelli che possono esere considerati i valori e i propositi usciti dalle urne, tra questi: attenzione ai bisogni dei cittadini, forte richiamo ad una più qualificata pianificazione del territorio, una particolare attenzione alla politica ambientale vista come occasione di sviluppo e di salvaguardia della salute umana, centralità della persona (dalle famiglie, ai giovani, agli anziani). Difesa dei diritti, trasparenza, legalità e partecipazione sono stati i valori trasmessi durante la lunga fase della campagna elettorale.
“E’ stata una campagna elettorale avvincente che in maniera appassionata e circostanziata ha messo in luce l'incapacità amministrativa del Sindaco uscente Portobello da un lato dall'altra la mancanza di una proposta convincente della lista Rinascita isolana cappeggiata dall'ex Sindaco Stefano Bologna.
La fiducia che i cittadini di Isola delle Femmine hanno riposto in Nino Rubino e il suo grupppo "insieme per il rinnovamento" è per affermare una visione di Isola delle Femmine con meno continuità rispetto al presente.
L'esito del risultato elettorale dimostra che i cittadini di Isola delle Femmine sono pronti al confronto alla partecipazione alla collaborazione per costruire insieme il futuro di Isola delle Femmine.
Pino Ciampolillo
Candidati e Voti Progetto Isola
Cutino Marcello 155,
Aiello 214 ,
Aiello Francesca 82,
Guttadauro 91,
Billeci Piera 41,
Battaglia 98,
Peloso 74,
Dionisi 100,
Cardinale Enrico 60,
Balistreri 58,
PAlazzotto 237, IL PIU' VOTATO DEL NUOVO PROGETTO ISOLA DELLE FEMMINE
Giucastro 158,
CAPITANO Lucido 60,
S Riso N 170,
Riso Rosaria 83
Candidati e Voti Insieme per il Rinnovamento
Aiello G 89,
Bruno 124,
Fanale 95,
Fontanetta 73,
Giambanco 36,
Lucido Gianpaolo 84,
Mannino Vincenzo 197,
Gradino 112,
Miserendino 40,
Pagano 102,
Morena 79,
Nevoloso Orazio 98,
Scarpa Giuseppe 68,
Stefanini 57,
Triboto 76.
Candidati e Voti Rinascita Isolana
Billeci 177,
Mannino Angelo 238,
Mignano 95,
Caltanisetta 132,
Cardinale Giuseppe 47,
Colonna 47,
Crisci 164,
Croce 47,
Ferrante 80,
Guercio Bartola 72,
Millocca 87,
Nevoloso Benedetto 97,
Oliva 20,
Rappa Rosario 95,
Sanfilippo 85
CRONACA DI UNA VITTORIA ANNUNCIATA
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Cchiu pilu ma per tutti.
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Brogli alle elezioni comunali Tutto da rifare, si riparte a ottobre
Tutto da rifare. Il processo sui presunti brogli alle elezioni comunali di Palermo del 2007 deve ricominciare dall’inizio. Stamane il gup del tribunale di Palermo, Ettorina Contino, ha accertato un vizio di procedura che azzera il contatore e dà appuntamento al prossimo ottobre. Il processo, che si celebra con rito abbreviato, vede imputati sei presidenti di seggio che avrebbero manomesso grossolanamente le schede elettorali.
La questione nasce dall’istanza di costituzione di parte civile da parte di due cittadini palermitani. Secondo la legge del 1960, per questo tipo di reato, possono ritenersi parte lesa tutti gli elettori del comune di Palermo, per cui il Municipio deve dare avviso della possibilità attraverso pubblici proclami: pubblicazioni sui giornali e sulla gazzetta ufficiali e altre forme di pubblicità. Ciò non è avvenuto per cui il processo è stato dichiarato nullo.
Ma se la legge in questione consente ai cittadini di essere considerati parte lesa, d’altra parte accorcia il periodo di prescrizione a due o tre anni. Va da sé che, paradossalmente, più cittadini chiederanno la costituzione di parte civile, più i tempi del processo si allungheranno avvicinandosi alla prescrizione.
