Indagati Impiegati Ufficio Tecnico Comunale Componenti Commissione Edilizia Progettisti e Direttori Lavori
P.R.G. Avvisi di garanzia agli amministratori
Piano Case Sicilia approvato in Commissione
I Comuni Finanziati per Ripianare i conti Raccolta rifiuti
48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle
Femmine
Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli
amministratori
BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL
REDDITO
Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei
poveri?
Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto
Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010
Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo
Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione
Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico
* Comuni Sciolti per mafia aggiornato
* Si va verso la sfiducia al primo cittadino
* Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
* Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati
Pubblichiamo il testo del "Piano casa" esitato dalla Commissione dell'Ars dal titolo "Norme per il sostegno dell'attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente"
Art. 1.Finalità
Art. 2.Interventi edilizi di ampliamento degli edifici esistenti
1. Per le finalità di cui all'art. 1 è consentito l'ampliamento degli edifici esistenti destinati ad uso residenziale con tipologia unifamiliare o bifamiliare, ultimati entro la data del 31 dicembre 2008, purché siano stati realizzati sulla base di un regolare titolo autorizzativo, siano in regola dal punto di vista catastale e purché al momento del rilascio del titolo abilitativo siano in regola con il pagamento della TARSU o della TIA e dell'ICI alla data del 31 dicembre 2008.
1. La Regione promuove la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente mediante la demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali o destinati ad attività produttive, ultimati anteriormente alla data del 31 marzo 2003, che non risultino adeguati agli attuali standard qualitativi, igienico-sanitari, energetici, tecnologici, di sicurezza o alla normativa in materia di fasce di inedificabilità e di distanze edifici, dalle strade e dai confini.
Gazzetta del Sud Proseguiamo la pubblicazione del "Piano casa" nel testo esitato dalla Commissione dell'Ars:
Art. 10 - Misure compensative per favorire la realizzazione di aree a verde pubblico e parcheggi
1. In tutte le aree di proprietà privata, per le quali lo strumento urbanistico vigente preveda la destinazione di verde pubblico, sia di quartiere che territoriale, ed anche nelle zone agricole purché ricadenti all'interno della perimetrazione dei centri urbani, è consentita la realizzazione, da parte dei privati, di uno o più piani interrati di proprietà privata, destinati esclusivamente a parcheggio, a condizione che venga realizzato in superficie il verde pubblico da cedere gratuitamente al comune.
2. Gli interventi di cui al comma 1 possono essere attuati anche parzialmente, per singoli lotti.
3. Quanto previsto dal presente articolo si attua con le seguenti condizioni e modalità:
a) l'altezza di interpiano non sia superiore a metri 3,5 e tutti i piani siano interrati su tutti i fronti, con la sola esclusione delle rampe di accesso e di eventuali scale ed impianti di servizio e/o di emergenza;
b) la realizzazione del manufatto interrato sia tale da consentire che le soprastanti opere a verde siano eseguite secondo uno specifico progetto del verde che preveda la piantumazione di alberi di alto fusto;
c) antecedentemente al rilascio della concessione edilizia sia stipulato l'atto pubblico di obbligo alla cessione gratuita dell'area a verde, di vincolo permanente alla destinazione a parcheggio nonché l'obbligo a realizzare le opere a verde come da progetto. L'atto d'obbligo e la relativa trascrizione costituiscono parte integrante della concessione edilizia;
d) la mancata realizzazione delle opere a verde entro sei mesi dalla ultimazione dei parcheggi determina l'annullamento della concessione edilizia. Il medesimo effetto consegue alla mancata formalizzazione della cessione delle opere a verde entro tre mesi dalla realizzazione delle opere stesse. E' in ogni caso vietato l'utilizzo dei parcheggi prima della avvenuta cessione delle aree a verde.
4. Per le opere di cui al presente articolo non si applica la procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale 31 maggio 1994, n. 17.
5. Il rilascio della concessione edilizia per le opere di cui al presente articolo è a titolo gratuito.
Art. 11 - Norme in materia di rendimento energetico degli edifici
1. Al fine di assicurare il rendimento energetico degli edifici, per le nuove costruzioni trovano applicazione le disposizioni del protocollo ITACA
2009 e successive modifiche e integrazioni.
Art. 12 - Ambito di applicazione
1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3, in deroga alle previsioni dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici comunali, si applicano anche agli edifici soggetti a specifiche forme di vincolo, a condizione che gli interventi possano essere autorizzati ai sensi della normativa vigente dagli enti preposti alla tutela del vincolo stesso.
2. Gli interventi previsti dalla presente legge non possono riguardare:
d) le aree interessate da vincolo assoluto di inedificabilità, salvo quanto previsto dall'articolo 10;
e) le zone del demanio statale, regionale, provinciale e comunale; f) gli immobili oggetto di condono edilizio nonché di ordinanza di demolizione, salvo quanto previsto dall'articolo 3;
h) gli immobili tutelati ai sensi di quanto previsto dalla parte II del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio;
i) gli immobili privati ricadenti nelle aree a pericolosità e/o rischio idrogeologico, elevato o molto elevato, come classificate nel vigente Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico di cui all'articolo 130 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
j) le zone A' come definite e perimetrate dagli strumenti urbanistici ai sensi di quanto previsto dal decreto interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444; k) le aree di danno degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, ricomprese in quelle ad elevato rischio ambientale, qualora gli edifici risultino non compatibili con i criteri di sicurezza definiti dal decreto 9 maggio 2001 del Ministro dei lavori pubblici.3 -
si potranno ampliare abitazioni bifamiliari
«Dopo mesi di stallo, il contributo decisivo del Pd ha permesso di arrivare all'approvazione del disegno di legge sulle norme di sostegno dell'attività edilizia e della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente», affermano i parlamentari regionali del Pd Roberto Ammatuna, Davide Faraone e Salvatore Termine. «Il provvedimento - aggiungono - votato da Pd, Pdl Sicilia ed Mpa, con il solo voto contrario dell'Udc e nonostante l'assenza del Pdl ufficiale, vede al suo interno norme molto importanti per la riqualificazione urbanistica e il recupero del territorio. Tra i più importanti provvedimenti inseriti quello degli incentivi per il risparmio energetico degli edifici e per il non intervento in area A e centro storico».
Mpa. «Con il voto odierno - dice il capogruppo degli autonomisti all'Ars Francesco Musotto - le forze parlamentari dimostrano di raccogliere favorevolmente l'appello lanciato dal presidente della Regione Lombardo ad accelerare l'iter di questo atteso ddl».
Lombardo. «Si tratta di una norma che certamente darà vita a un circuito virtuoso di investimenti privati che potranno movimentare l'economia siciliana, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni urbanistiche - dice il presidente della Regione Raffaele Lombardo - Uno stimolo per l'economia siciliana di cui l'Isola sente il bisogno. Con questo disegno di legge vogliamo anche tutelare il territorio da cementificazioni selvagge o speculazioni, avendo pensato norme di salvaguardia per evitare che questa opportunità possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta».
Regolamentate agevolazioni, aumenti di cubatura 20-30%, certificazione di rendimento energetico ai fini ambientali
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Il "piano casa" è stato approvato ieri in commissione all'Assemblea regionale siciliana. "Dopo mesi di stallo il contributo decisivo del Pd in commissione Ambiente e Territorio ha permesso di arrivare all'approvazione del disegno di legge sulle norme di sostegno dell'attività edilizia e della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente", hanno affermato i parlamentari regionali del Pd Roberto Ammatuna, Davide Faraone e Salvatore Termine. "Il provvedimento - hanno sottolineato ancora - votato da Pd, Pdl Sicilia ed Mpa, con il solo voto contrario dell'Udc e nonostante l'assenza del Pdl ufficiale, vede al suo interno norme molto importanti per la riqualificazione urbanistica ed il recupero del territorio. Tra i provvedimenti inseriti quello degli incentivi per il risparmio energetico degli edifici e per il non intervento in area A e centro storico".
"Il disegno di legge approvato - ha spiegato Fortunato Romano, segretario della IV Commissione - prevede la possibilità di ampliamento per le abitazioni mono e bifamiliari, oltre che la premialità per la demolizione e ricostruzione di fabbricati non idonei sul piano della sicurezza e degli standard igienico-sanitari al di fuori dai centri storici. Prevista inoltre la possibilità di realizzare in deroga parcheggi urbani interrati purché i privati si impegnino a restituirli a verde ai Comuni".
Viene introdotta anche la certificazione di rendimento energetico ai fini ambientali per le nuove abitazioni. "L'obiettivo della legge - ha concluso Romano - è quello di realizzare maggiore sicurezza e comodità per le famiglie siciliane, oltre che il recupero ed il decoro dei centri urbani ed un maggiore rispetto dell'ambiente per le nuove costruzioni, così come disposto dal protocollo Itaca 2009, istituendo un marchio di qualità ambientale ed energetica [...] Siamo fortemente convinti che una ripresa forte dell'edilizia, comparto centrale per l'economia siciliana, così come richiesto dagli ordini professionali e dalle organizzazioni di categoria, possa contribuire a alleviare la crisi economica ed occupazionale che vive l'Isola".
Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ha commentato l'approvazione del 'piano casa': "L'approvazione, da parte della commissione territorio dell'Assemblea regionale siciliana, del disegno di legge sul piano casa è una buona notizia per la Sicilia. Si tratta di una norma che certamente darà vita ad un circuito virtuoso di investimenti privati che potranno movimentare l’economia siciliana, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni urbanistiche. Uno stimolo per l'economia siciliana di cui l'isola sente il bisogno. E' opportuno ricordare che si tratta di interventi di ampliamento o abbattimento e ricostruzione di edifici già esistenti e non di nuova edilizia". "Con questo disegno di legge - ha aggiunto Lombardo – vogliamo anche tutelare il territorio da cementificazioni selvagge o speculazioni, avendo pensato norme di salvaguardia per evitare che questa opportunità possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta. Al contrario la nuova legge permetterà di riqualificare e ammodernare gli edifici della nostra isola dotandoli anche di importanti strumenti antisismici, di sistemi per la biodelizia ed il recupero dell'energia e di impianti di sicurezza di ultima generazione. Sono stati pensati strumenti di salvaguardia per gli edifici che abbiano valore monumentale e per i centri storici". "Infine è importante sottolineare – ha concluso il governatore siciliano - come siano state previste precise limitazioni anche nelle aree a rischio idrogeologico".
LE REAZIONI POLITICHE - "Il disegno di legge approvato dalla commissione Ambiente dell'Ars ha poco a che vedere con un piano casa, che dovrebbe innanzitutto dare una casa alle centomila famiglie siciliane che non ce l'hanno, e non contiene previsioni che possano dare il via ad una seria riqualificazione dell'edilizia esistente". Queste le parole di Franco Piro, componente della direzione regionale del Pd. "Al contrario - ha aggiunto Piro - c'é il rischio che si origini una nuova colata di cemento soprattutto nelle già intasate zone di residenza stagionale. Inoltre viene consentita anche la demolizione e la ricostruzione di edifici non residenziali e in sanatoria, andando ben oltre i contenuti della intesa siglata tra Stato, Regioni ed autonomie locali che non prevede alcuna delle due cose". "Addirittura - ha aggiunto Piro - vengono previste doppie premialità di cubatura (quella sanata e quella nuova) e premialità sotto forma di fortissimi sconti sui contributi di costruzione che rappresentano entrate proprie dei comuni e non possono essere toccati dalla Regione se non predisponendo gli opportuni finanziamenti compensativi". Per Piro "questo testo andrà sottoposto ad una attenta riscrittura se non si vuol perdere l'occasione per orientare l'edilizia residenziale siciliana verso la sostenibilità ambientale e, per questa via, sostenere l'economia siciliana".
"Nonostante l'assenza del cosiddetto Pdl lealista e l'ancor più grave defezione del presidente Mancuso, con l'approvazione del piano casa da parte della commissione Territorio e Ambiente dell'Ars abbiamo evitato l'anarchia e dato una risposta concreta alle esigenze del comparto, garantendo la sicurezza degli immobili e il rispetto dell'ambiente. Un buon testo che recepisce la legge nazionale migliorandola". Questa l'affermazione il parlamentare regionale del Pdl-Sicilia Franco Mineo. "Questa è la prima concreta risposta alle esigenze della Sicilia - aggiunge - che con responsabilità e coerenza giunge dai gruppi parlamentari che credono nel cambiemento. Alle parole, facciamo seguire i fatti, altri invece preferiscono solo impartire ridicole lezioni dal podio dell'aula parlamentare. A loro - conclude Mineo - la vuota retorica a noi i meriti dell'ammodernamento della nostra isola".
[Informazioni tratte da ANSA, Gds.it]
Sì al documento dalla commissione Territorio dell'Ars. Ora il testo andrà al voto in aula
In Sicilia i proprietari di immobili potranno ampliare gli edifici fino al 20% della cubatura, limite che può arrivare al 35% se il bene residenziale viene demolito e ricostruito e al 25% per le strutture destinate ad attività produttive. Unico obbligo è di utilizzare tecniche costruttive di bioedilizia. Via libera anche a parcheggi in aree verdi o agricole nei centri urbani e alla chiusura di verande e terrazze (non oltre i 50 metri quadrati).
E' quanto prevede il piano casa approvato ieri dalla commissione Territorio dell'Assemblea regionale siciliana e pronto per essere portato in aula per il voto finale. Il disegno di legge è stato licenziato, dopo varie modifiche e riscritture del testo che ne hanno rallentato l'iter. Il ddl é composto di 12 articoli e il governo è intenzionato a presentare in aula alcuni emendamenti, per esempio la possibilità di demolire un rudere e costruirlo in un'altra area sfruttando l'ampliamento. Il ddl permette di ampliare (esclusi immobili che hanno beneficiato di sanatorie), fino al 20%, edifici unifamiliari o bifamiliari, ultimati entro il 31 dicembre del 2008, purché in regola con il catasto e con il pagamento della tassa sui rifiuti (Tarsu) e dell'Ici (fino a un limite di 150 metri cubi). La possibilità di demolire e ricostruire l'immobile (anche sanato), ampliandolo fino al 35%, è consentita per gli edifici realizzati entro il 2003. Chi vorrà potrà creare stanze in veranda e nelle terrazze (fino a 50 mq). La legge consente di derogare ai piani regolatori generali e di risparmiare sugli oneri concessari: 20% in meno e 30% se prima casa, 50% per chi demolisce e ricostruisce. Per tutelare il paesaggio i comuni, entro tre mesi, possono stabilire in quali aree non è possibile demolire e ricostrure immobili, scaduti i termini i proprietari hanno tempo due anni per presentare le richieste. Per esaminare le pratiche, in ordine cronologico, i comuni potranno assumere consulenti con contratti di collaborazione. La legge esclude gli immobili pubblici, quelli in aree demaniali, in zone a rischio idrogeologico, in zone naturalistiche e forestali. Via libera alla legge sul “piano casa” della Regione siciliana in commissione Edilizia e Territorio dell’Assemblea Regionale. La norma, che aveva visto l’approvazione dell’articolato lo scorso 16 dicembre, potrà ora essere trasmessa a sala d’Ercole per la definitiva trasformazione in legge.
A dicembre era stato completato l’esame dell’articolato poi i lavori si erano fermati per un’ulteriore riflessione sulle norme aggiuntive ed in particolare sulle limitazioni all’applicazione delle disposizioni della nuova legge.
In quella sede erano stati confermati gli ampliamenti rispettando appieno le indicazioni provenienti dall’accordo Stato – Regioni ovvero solo nelle unità immobiliari unifamiliari o bifamiliari e limitatamente ad immobili di piccola dimensione.
“Intendiamo regolamentare un settore strategico dell’economia isolana – afferma Gentile – che, generando investimenti privati, avrà un forte impatto sull’occupazione. Il Piano Casa risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico ed interpretativo. Il Governo regionale – conclude l’assessore – procederà su questa strada ritenendo il Piano Casa un vero e proprio volano per il rilancio delle politiche abitative ed edilizie in Sicilia.”
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Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?
C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.
Nell'articolo: "Signor "Sindaco" Gaspare Portobello: la bugia è una mezza verità" a proposito di minacce e quant'altro messo in atto da un gruppo ben identificato di persone avevamo a riferire di un episodio alquanto sconcertate:
Intento a scattare fotografie sul degrado di alcune tombe del cimitero, vengo verbalmente redarguito allo scopo di non interessarmi delle cose del "nostro paese". Mi viene da chiedere se nel "Nostro paese" si intende anche la mia persona.
Ascoltate una parte di quello che succede nella ROSARNO isolana, mi dispiace per il dr. Lucido di non essere negro.
Naturalmente la parte più truculenta dello sproloquio razzista-mafioso non è stato riportato per segreto istruttorio.
La gatta frettolosa fa i gattini ciechi?
Art. 6 (L) - Attività edilizia libera
(Legge 28 gennaio 1977, n. 10, art. 9, lett. c); legge 9 gennaio 1989, n. 13, art. 7, commi 1 e 2; decreto legge 23 gennaio 1982, n. 9, art. 7, comma 4, convertito in legge 25 marzo 1982, n. 94)
1. Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attivita' edilizia e, in particolare, delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo:
a) interventi di manutenzione ordinaria;
b) interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
c) opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato.

VERGOGNA
SINDACO RIDICOLO E CAPO DELL'U.T.C. SERVO SCIOCCO SI
PORTOBELLO - D'ARPA, FORTI CON I DEBOLI E SERVILI CON I





Il nostro richiamo agli articoli del D.p.r. di cui sotto a seguito degli strani movimenti (oltretutto non nuovi) che si sono susseguiti, all'interno dell'area cimiteriale, nelle giornate di martedì e mercoledi (chiuso ma aperto per amici e...... ) il tutto alla presenza di qualche amministratore. Da informazioni ricevute sembra che il Sindaco abbia richiesto al custode del cimitero una urgente e dettagliata relazione su quanto si stava verificando all'interno del cimitero. Forse la motivazione, della richiesta del Sindaco, è da ricercare in una sua giustificata preoccupazione del venir meno nell'osservanza di quanto dispone la legge sulla estumulazione delle salme?
O altro?
Signor "Sindaco" professore Gaspare Portobello, visto la presenza nell'area cimiteriale di un AMMinistratore, poteva chiedere direttamente a Lui, lumi e ragioni su quanto stava avvenendo all'interno del cimitero. Lui sarebbe stato in grado di informarLa in maniera dettagliata sulle voci della "probabile" traslazione di una salma da un loculo ad un altro. Tant'è che nell'operazione di traslazione si stava paventando il serio rischio di una caduta della salma che si stava traslando. Le urla hanno attirato l'attenzione di "qualche cittadino" che grazie al SUO aiuto ha evitato il peggio. Nell'operazione di movimentazione è andato rotto ma solo in un angolo il marmo di chiusura del loculo. Pazienza si può riparare.
In base a quanto dipone l’articolo 63 ed in riferimento allo stato di conservazione oggetto del verbale di sequestro saremmo interessati a conoscere gli atti emessi dal Comune per l’osservanza da parte del concessionario di quanto legiferato (Buono stato di conservazione dei manufatti e responsabilità dell'Ente Comune nel controllo e negli obblighi dei provvedimenti da adottare).
Visto l’evidente stato di abbandono il Comune ha assolto a quelle che sono le funzioni che la legge ha disposto in termini di controllo e di responsabilità?
Decreto Presidente della Repubblica 265/90
D.P.R. 285/90
ART. 63
I concessionari devono mantenere a loro spese, per tutto il tempo della concessione, in buono stato di conservazione i manufatti di loro proprietà.Nel caso
di sepoltura privata abbandonata per incuria, o per morte degli aventi diritto, il Comune può provvedere alla rimozione dei manufatti pericolanti, previa diffida ai componenti della famiglia
del concessionario, da farsi, ove occorra, anche per pubbliche affissioni.
ART. 83
Le salme possono essere esumate prima del prescritto turno di rotazione per ordine dell'autorità giudiziaria per indagini nell'interesse della giustizia o,
previa autorizzazione del Sindaco, per trasportarle in altre sepolture o per cremarle.Per le esumazioni straordinarie ordinate dall'autorità giudiziaria le salme devono essere trasportate in
sala autoptica con l'osservanza delle norme da detta autorità eventualmente suggerite.Tali esumazioni devono essere eseguite alla presenza del coordinatore sanitario dell'Unità Sanitaria
Locale e dell'incaricato del servizio di custodia.
ART. 92
……….. Con l'atto della concessione il Comune può importare ai concessionari determinati obblighi, tra cui quello di costruire la sepoltura entro un tempo
determinato pena la decadenza della concessione.Non può essere fatta concessione di aree per sepolture private a persone o ad enti che mirino a farne oggetto di lucro e di
speculazione.
Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.
ed ora passiamo al Consiglio Comunale di questa sera:
AL PRESIDENTE
DEL C.C.
AL SINDACO
AL PREFETTO DI PALERMO
DOTT. GIANCARLO TREVISONE
Oggetto: dichiarazione consiliare
Il gruppo “Rinascita Isolana” abbandona l’aula consiliare rilasciando la seguente dichiarazione che chiede sia inserita nel verbale della seduta odierna del Consiglio Comunale.
In seguito al rigetto della richiesta di concessione della sala “Padre Bagliesi” – depositata dal capogruppo Caltanissetta Giuseppe in data 12.12.09 – l’opposizione prende atto della repressione del dissenso e della volontà di tacitare l’opinione pubblica praticate dall’Amministrazione Portobello in modo costante in questi primi mesi di governo del Comune.
Affrontare il tema della legalità rappresenta per il sindaco un problema insormontabile, tanto da spingerlo a costringere il Presidente Giucastro a negare la parola ai consiglieri di minoranza; a replicare in modo inopportuno all’istanza di convocazione del C.C. presentata dall’opposizione in merito all’argomento “Infiltrazioni mafiose all’interno dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”; ad impedire il dibattito durante il convegno-farsa dell’11.12.09, significativamente disertato dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia; ad aggredire i cittadini che hanno il coraggio di denunciare il comportamento del sindaco ed il complesso di affari che ne hanno determinato il successo elettorale e – last but not least – a respingere la legittima richiesta del movimento politico “Rinascita Isolana” di poter disporre dell’aula consiliare per realizzare un dibattito pubblico sul tema: “Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalità”.
I rappresentanti della minoranza consiliare invocano un pronto intervento del Prefetto perché si attivi per monitorare l’attività amministrativa del Comune di Isola delle Femmine ed assumere l’ormai necessaria decisione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.
La mortificazione della dignità istituzionale del Consiglio e del suo Presidente – a cui oggi chiediamo ufficialmente di prendere le distanze da un sindaco irrispettoso dei più elementari principi della democrazia, per evitare d’esser risucchiato nel vortice di arroganza, prevaricazione e vischiosità giuridica e politica che sta lentamente avvolgendo gli amministratori isolani – ben si inserisce nell’operato del Portobello, che ha conquistato il consenso elettorale a suon di concessioni edilizie; ha candidato all’interno della sua lista e poi voluto al suo fianco in Giunta i nipoti di persone già sottoposte a misure di prevenzione e condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso; ha proseguito nella sua gestione familistica della cosa pubblica – puntellata da assunzioni ad hoc, nomine di consanguinei di assessori e consiglieri, commissioni formate da parenti, amici e soci.
Un sindaco che rifiuta il confronto sul tema della presenza della mafia nel territorio isolano offre un’immagine distorta e deteriore della comunità isolana e aggrava i sospetti circa l’esistenza di un sodalizio affaristico che di fatto gestisce Isola delle Femmine.
Non è ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dell’UTC.
Non è ammissibile che un sindaco applauda l’on. Apprendi, che apertamente afferma la necessità di rimuovere amministratori locali e dirigenti con parenti mafiosi o comunque sospettati di esser vicini a Cosa Nostra, ed impronti poi il suo governo a comportamenti assolutamente opposti.
Non è ammissibile che un sindaco cerchi di darsi una credibilità antimafia e parallelamente prosegua ad occultare provvedimenti amministrativi scomodi, frequentare personaggi già destinatari di misure di prevenzione ex l.n. 646/82, intimare agli avversari politici – in modo sconveniente – di tacere.
L’antimafia di Portobello, Palazzotto e Cutino è l’antimafia del silenzio, l’antimafia delle concessioni edilizie, l’antimafia degli zii danarosi, l’antimafia degli zii assessori/consulenti/progettisti, l’antimafia delle Commissioni Edilizie blindate, l’antimafia dei convegni ad personam in cui è vietato prender la parola.
I consiglieri di “Rinascita Isolana” respingono l’accusa del sindaco di non aver digerito il risultato elettorale del 6 e 7 giugno 2009 e lo informano piuttosto di aver capito le ragioni del successo del gruppo “Progetto Isola” e di sperare che, adesso, queste ragioni vengano colte anche dalla Procura della Repubblica.
E lasciando l’aula si augurano che il Presidente Giucastro – del cui senso di responsabilità non dubitano – si ravveda: sulla vostra nave che affonda, chi resta a bordo non è un eroe. Annega.
Isola delle Femmine, 18.12.09 I consiglieri comunali


il comitato della legalità scrive e segnala:

Segnalazione Abusivismo D'Arpa Francesco padre dell'architetto D'Arpa Sandro Cpo Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine

Contestazione verbale di ordinanza a Romeo Antonino Via Toscanini e denuncia condizionamenti da parte dell'amministrazione all'architetto Albert
Giovanni (licenziato qualche anno addietro, a seguito di una sentenza è stato reintegrato in servizio. Il licenziamento a seguito dell'accusa di "celare" oltre 800 pratiche di sanatoria
edilizia, in realtà aveva denunciato casi di abusivismo contro gli stessi amministratori che poi con un delibera di giunta lo hanno licenziato. Isola delle Femmine zona franca non esiste il
conflitto di interesse
Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo
A Isola delle Femmine è facile dimenticare. Tutto scivola addosso a certi personaggi " politici". Nulla li tange. Sono i Don Nuddu della politica Isolana


* Ecstasy dalla Germania, 8 arresti tra Carini e Cinisi
* Comuni Sciolti per mafia aggiornato
* Si va verso la sfiducia al primo cittadino
* Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
* Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati
* Caro Signor Presidente del Consiglio Ragioniere Giucastro Signori Consiglieri e Signor Sindaco
TAR Napoli, Sez. I, 15 giugno 2006 / 02 agosto 2006, n. 7783 (Pres. Donadono, est. Severini)
S’è affermato di recente, da parte della Sezione, che: “Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ai sensi dell’art. 143 d. lg. 267/00, non esige né la prova della commissione di reati, né che i collegamenti tra l’amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici “elementi” (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l’amministrazione e i sodalizi criminali” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 06 febbraio 2006, n. 1622); e, ancora, che: ”Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).
Art. 416-ter, codice penale – Scambio elettorale politico – mafioso
La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.
Leggi gli aggiornamenti sull'"isola felice" del Sindaco Professore Gaspare Portobello e dell'Assessore all'ambiente dr. Cutino Marcello con la benedizione del vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo (fussi pi mia ti farei scurar u blogg. dichiarazione del 21 dicembre ore 20,08)
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